La Lazio si distrae, l’Inter e…Di Bello ne approfittano: ora il quarto posto torna in bilico

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L’analisi di Lazio-Inter finita con la vittoria di 1-3 per i neroazzurri allenati da Stefano Vecchi, tornati al successo dopo 8 partite

Di Bello, la Curva Nord e quattro gol. L’ultima serata in stagione nell’Olimpico si chiude così. Tra emozioni e recriminazioni. Spettacolo in campo non all’altezza di quello fuori, ancora una volta con i tifosi della Lazio protagonisti. Dal saluto a Candreva, allo striscione per Totti il ‘nemico di una vita’. Poi c’è il campo che dice 1-3 per l’Inter, da 8 gare senza vittoria. Dopo il vantaggio sembrava tutto in discesa, ma le decisioni di un arbitro non adatto a certi livelli e le amnesie difensive biancocelesti, rilanciano i nerazzurri che senza troppi problemi portano a casa tre punti. Ora la Lazio non è più certa del quarto posto e a Crotone bisognerà vincere per non chiudere questa stagione con l’amaro in bocca. Senza Keita, Hoedt, Lulic e con Parolo e Lukaku in forte dubbio. La rilassatezza per l’obiettivo raggiunto ha servito un brutto scherzo ai ragazzi di Inzaghi, che ormai da qualche partita hanno ritirato i remi in barca. Nonostante la partita sia stata chiaramente indirizzata da errori arbitrali, a fine partita arriva la strigliata di Lotito, imbufalito per la sconfitta. Erano stati concessi due giorni di riposo, ma questa mattina si torna in campo perché queste battute d’arresto non sono più ammesse. La società sta crescendo e lo si denota anche da queste cose. Una sconfitta del genere, seppur a fine stagione, non deve esser digerita. Da queste piccole cose si cresce e si migliora. Ora bisogna chiudere bene questa annata che rischia seriamente di complicarsi.

TROPPE DISTRAZIONI – Lì dietro si balla troppo. I numeri parlano e non più essere un caso: 9 gol presi nelle ultime tre di campionato, 11 se si aggiungono i due in Coppa Italia. Troppi per una squadra che fino a qualche mese fa, aveva fatto della fase difensiva la sua arma migliore. Nel terzetto di ieri non c’è Bastos, Wallace trasloca a destra con de Vrij al centro e Hoedt a sinistra. Reparto troppo lento e in difficoltà contro i tre brevilinei che presenta l’Inter e questo può starci, ma il paradosso sono i gol presi: uno da palla inattiva e l’altro concesso per un errore di comunicazione. Aldilà degli episodi, la linea non si è mossa bene: Wallace da più di qualche partita ha avuto un calo di rendimento, de Vrij non riesce da oltre un mese a completare una partita e Hoedt, il più positivo nell’ultimo periodo, ogni qualvolta commette un errore, non riesce più a riprendersi. Se la difesa non funziona, non fanno meglio gli altri reparti: centrocampo troppo lento e incapace di cambiare passo. Sugli esterni l’Inter domina con Perisic e Candreva, mentre davanti Immobile sembra spaesato e senza mordente.  Un calo di concentrazione generale e qualche eccesso di presunzione, hanno fatto si che i risultati nell’ultimo periodo non arrivassero. Tre sconfitte in una settimana sono una notizia per questa Lazio, abituata sempre a reagire dopo una batosta presa. L’arbitro ha inciso e non poco, ma la squadra era comunque apparsa spenta e scarica dal punto di vista psicofisico. Al termine della stagione mancano 90 minuti e prima di domenica sarà vietato staccare la spina.

SOCIETÁ- SQUADRA-TIFOSI – Il pensiero dopo la Coppa Italia è subito andato alla prossima stagione, dove i tanti errori fatti in passato, non dovranno più esser commessi. Lo sa bene la Curva Nord che con uno dei tanti striscioni esposti ieri, ha messo in guardia tutti. L’ambiente ora si è ricompattato ed è sereno al fianco di una squadra che fa divertire. Non si può rovinare tutto e ripartire tra un anno da zero, come spesso è accaduto in passato. Le basi da cui ripartire ci sono e con qualche accorgimento alla rosa (senza stravolgimenti), si può crescere ancora. Nel prossimo campionato il quarto posto varrà la Champions diretta e la crescita della Lazio passa attraverso il raggiungimento di questi traguardi. La prossima sarà una stagione dove si lotterà su tre fronti e quest’anno, pur avendo soltanto la Coppa Italia, la rosa non era abbastanza larga. L’esempio più lampante è quello di Firenze, dove Lukaku e Parolo hanno compromesso la loro partecipazione alla finale. Blindare il quarto posto e finire in bellezza per poi buttarsi sulla prossima annata. Inzaghi ha ammesso di avere un incontro in settimana con Lotito, dove non parlerà solo del suo contratto, ma anche di mercato. Il tecnico vorrebbe trattenere tutti i big, ma probabilmente sarà difficile farlo. L’importante è che i soldi vengano reinvestiti bene, come fatto quest’anno. La crescita deve continuare e passa per l’innesto di calciatori pronti e funzionali al progetto. Biglia resterà, Keita e de Vrij sono in dubbio e in caso di doppia cessione la Lazio si ritroverebbe una disponibilità mai avuta prima. Adesso però bisogna chiudere in bellezza e blindare il quarto posto. Questi discorsi dovranno esser rimandati tra una settimana. Domenica a Crotone il clima sarà caldissimo e i biancocelesti si trovano a dover vincere per difendersi dal sorpasso dell’Atalanta, che ad una giornata dalla fine, avrebbe il sapore di una beffa clamorosa.