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Lazio, Immobile a 360°: «Contro il Celtic è un’ultima spiaggia. Chinaglia? Un orgoglio…»

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Ciro Immobile ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, soffermandosi sugli obiettivi personali e quelli della Lazio

Ciro Immobile è stato intervistato dal Corriere dello Sport, soffermandosi, prima di tutto, sulla partita contro il Celtic di questa sera: «E’ una partita fondamentale, conta il risultato. Abbiamo fatto una bella partita in Scozia, senza prendere punti. E’ un ultima spiaggia, quando siamo in difficoltà riusciamo a dare il meglio. Abbiamo vinto contro Torino, Fiorentina e Milan, qualcuno avrebbe firmato per strappare 6-7 punti e invece ne abbiamo conquistati 9».

CENTO GOL – «Cento gol sono tantissimi, non mi fermo molto a pensarci perché ho altro in mente, tra cui la partita col Celtic e quella col Lecce. Sono fatto così, vado oltre, punto nuovi obiettivi. A Glasgow ho fallito un gol, non è mai bello sbagliare, anche se vieni da un momento positivo e stai segnando tanto. Ne ho segnati tanti con la Lazio, ne ho sbagliati parecchi. Se ripenso ai 100 gol, guardando indietro, dico che sono davvero tanti».

PIOLA E CHINAGLIA – «Piola è un intoccabile, quando si parla di lui mani in alto. Per segnare 59 gol non ci vuole un anno e mezzo. Non dipende solo da me, quando le cose vanno bene, e la squadra gira, sono avvantaggiato, posso fare anche di più di ciò che ho fatto. Devo stare bene fisicamente e mentalmente, quando è così riesco a dare il massimo. Chinaglia? E’ uno da Lazio. Uno di cuore, un trascinatore, si vede bene dalle immagini. E’ per questo motivo che quando mi chiedono a chi penso di somigliare di più, tra i bomber laziali, ho citato lui più degli altri. Non a livello tecnico, ma perché Chinaglia per i tifosi biancocelesti è stato un’icona. E’ un orgoglio essere accostato a lui, i tifosi mi associano a Giorgio caratterialmente più che per il modo di giocare. Penso più a Chinaglia come paragone che a Giordano. Ho visto i video di tutti e due, anche quelli di Klose».

SUPERCOPPA – «Per noi è strano giocare a Riad, sarà la prima volta. Sarà una bella esperienza, non vediamo l’ora. Vincere un altro trofeo, incontrando la Juve, non sarebbe male. Ronaldo? Vincere la classifica dei cannonieri con lui in lista sarebbe ancora più bello».

CORREA «Cerci era uno di fascia, anche Correa quando è arrivato lo era. Ma Cerci aveva più potenza, Correa ha più velocità e gli piace girare intorno alla punta. Cerci partiva dalla destra, era molto potente, più forte di gambe, aveva più tiro del Tucu. Correa troppo emotivo? Lo era anche Caicedo, ma l’anno scorso ha dimostrato il contrario, ha segnato tanti gol. All’inizio aveva fatto fatica, poi ci ha dato una grossa mano, segnando reti importanti. Il Tucu ha segnato 4 reti, ha quasi eguagliato i 5 dell’anno scorso. Sta migliorando, è intelligente, sa dove deve migliorare».

QUARTO POSTO«Noi ci crediamo. Quest’anno, rispetto a due stagioni fa in cui c’era solo l’Inter in corsa, c’è maggiore concorrenza. La Roma sta facendo un po’ di fatica, ma si riprenderà. L’Atalanta va forte, sarà una bella cavalcata. Il quarto posto è il nostro obiettivo».