Lazio e Juventus: così vicine eppur così lontane

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Il campo, storicamente, ha fatto notare la distanza tra i club. La vecchia signora però, da sempre viene a fare spesa a Roma

Pubblicato il 6 dicembre

Lazio-Juventus da sempre è una partita che regala grandi emozioni. Nonostante ciò, il divario tra le compagini è sempre stato evidente: non si può nascondere la supremazia bianconera a discapito dei capitolini. Uniche eccezioni, la Banda Maestrelli e gli anni d’oro dell’era Cragnotti.

Nonostante ciò, nei momenti dedicati al mercato, la Juventus è venuta più volte a bussare alla porta della Lazio: nel 1985 Boniperti si venne a prendere Lionello Manfredonia. Nella trattativa rientrava anche Bruno Giordano, ma il trasteverino fece saltare tutto all’ultimo con le sue richieste. Agli inizi degli anni ’90, un giovane Paolo Di Canio lasciava “Mamma Roma” per accasarsi nella patria del gianduiotto. Verso la fine del secolo, invece, la Lazio stava iniziando a ridurre il margine di distanza con il club di Vittorio Chiusano. Proprio per questo, la squadra allora allenata da Marcello Lippi prese Alen Boksic. L’alieno tornò a Roma dopo non appena un anno. Nel 2000 finalmente la società capitolina surclassava i bianconeri e questi ultimi, per livellare le cose, decisero di accaparrarsi Nedved ed il ‘Matador’ Salas. La società della famiglia Agnelli è venuta a fare spesa a Roma, dalla parte biancoceleste del Tevere, anche quando il momento non era dei più rosei per gli aquilotti: hanno fatto il cambio di casacca infatti Giannichedda, Stendardo, Lichtsteiner ed ultimo Caceres. I rumors degli ultimi tempi hanno avvicinato mister Inzaghi ed il sergente Milinkovic a Torino, non si sa però quanto ci sia stato di vero. Domani ci sarà l’occasione per vedere quanto vicine o distanti siano le due realtà, con un pensiero alla finestra di mercato invernale che si avvicina.

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