Lazio, a Marsiglia addio critiche: Wallace, Caicedo e Marusic sugli scudi

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La Lazio vince a Marsiglia con il trio Wallace-Caicedo-Marusic, calciatori spesso nel mirino del tifo biancoceleste

Una vittoria che scaccia le nubi funeste di una possibile eliminazione, un barlume che accende la notte marsigliese. L’affermazione biancoceleste in terra francese consegna nuovamente ai laziali una squadra frizzante e a tratti irresistibile. I ragazzi di Inzaghi ritrovano la verve di un tempo e la brillantezza smarrita nella maledetta serata del 20 maggio in cui Vecino frantumò i sogni Champions della Lazio. Nella notte di Marsiglia Immobile e compagni si sono scrollati di dosso le scorie di quella batosta, la squadra ha riscoperto le geometrie giuste anche senza Luis Alberto. Lo spagnolo ha tifato per i colleghi da casa, è rimasto a Roma nell’intento di recuperare una condizione che latita da inizio stagione. Nell’attesa di ritrovare se stesso tre dei suoi compagni lo hanno già fatto e per una notte possono gonfiare con fierezza l’aquila che portano sul petto.

CRITICHE ADDIO – La vittoria porta le loro firme. In Francia questa volta i tre moschettieri arrivano da Formello. E’ una notte speciale per Wallace,Caicedo e Marusic; i loro gol non solo regalano tre punti fondamentali per l’eventuale passaggio del turno nel girone ma cancellano anche un lungo periodo di critiche e insofferenze da parte dei media e del tifo biancoceleste. Le treccine di Wallace donano nuovo slancio al centrale brasiliano, salta in cielo in occasione del primo gol e spacca la partita. In passato ha commesso più di un errore, difetta in concentrazione ma il nuovo look amplifica l’autostima del difensore che sforna una prestazione da applausi. Caicedo corre, sgomita e lavora un sacco di palloni mostrando anche lucidità nell’ultimo passaggio oltre che sottoporta: in Europa League mette ancora il suo sigillo (4 reti e 3 assist da quando è alla Lazio ndr). Marusic scaccia la paura nel finale, disegna una traiettoria imparabile e la sua esultanza è carica di rabbia e velatamente polemica. I dissensi e i mugugni sui suoi ripetuti acciacchi fisici sono ormai dimenticati e per l’esterno serbo è giunto il momento di volare insieme alla sua Lazio.

Paolo Pieramici – LazioNews24

 

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