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La marcia degli azzurri verso l’Europeo

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In un periodo storico così difficile come questo, con la pandemia Covid-19 che messo in ginocchio, tra l’altro, anche il mondo dello sport e inferto un colpo durissimo al calcio professionistico, prosegue – anche se priva della tradizionale attenzione mediatica – la strada di avvicinamento della Nazionale Italiana all’Europeo 2020.

Rimandato di un anno, il massimo torneo continentale per nazioni si giocherà dall’11 giugno all’11 luglio 2021, mantenendo il nome Euro2020. In quel giorno l’Italia esordirà affrontando la Turchia e cercando di fare il primo passo verso una vittoria che ormai manca dal 1968, forte di una fase di qualificazione da record.

Il travolgente cammino dell’Italia nelle qualificazioni 

Storicamente gli Azzurri si sono sempre ben comportati nelle fasi di qualificazione agli europei, con la formula dei gironi all’italiana che è tradizionalmente ben gestita dalla nazionale.

Tuttavia, le prestazioni sono fatte per essere migliorate ed è ciò che è accaduto con l’Italia guidata da Roberto Mancini, una selezione che ha saputo vincere tutte le gare del suo girone di qualificazione. Gli azzurri, infatti, non hanno concesso nemmeno un punto a Finlandia, Grecia, Bosnia, Armenia e Liechtenstein qualificandosi a punteggio pieno con 30 punti.

I 10 successi consecutivi nelle 10 gare valide per il girone di qualificazione ad Euro 2020 costituiscono il nuovo record per la Nazionale di calcio: mai nella sua storia l’Italia aveva ottenuto 10 vittorie consecutive in un singolo girone di qualificazione per un Campionato Europeo o un Mondiale e mai prima d’ora le aveva vinte tutte.

Se si considerano le ultime quattro vittorie conseguite nelle qualificazioni a Euro2016 sotto la guida di Antonio Conte, gli Azzurri contano un filotto di 14 successi di fila nei gironi di qualificazione agli Europei.

La giovane Italia di Mancini però non si è seduta sugli allori e si è qualificata anche per la “final 4” della Nations League dove dovrà affrontare la Spagna in semifinale e poi vedersela con la vincente dell’altro scontro che vede contrapposti Francia e Belgio.

Gli azzurri, ad oggi, hanno inanellato 22 risultati utili consecutivi, score che porta la nostra Nazionale a essere considerata tra le favorite alla vittoria finale anche se subito dietro le favoritissime Francia, Belgio e Inghilterra: basta controllare la quota dell’Italia vincente agli Europei sui siti dedicati.

Una nazionale senza stelle ma con un gruppo solido

È vero, questa volta l’Italia è priva di un vero campione di riferimento, un fuoriclasse sul quale si concentreranno i riflettori, ma i terribili ragazzi di mister Mancini hanno già dimostrato, sul campo, di saper sopperire alla mancanza della stella con un affiatamento e uno spirito di gruppo che ha pochi precedenti nella storia del calcio azzurro.

Il CT, che comunque dovrà operare delle scelte per definire la rosa dei 23 che faranno parte della selezione definitiva, potrà contare su un apporto non indifferente proveniente dai campioni biancocelesti che sono stati utilizzati da quando Mancini si è seduto sulla panchina della nazionale nel maggio del 2018.

I giocatori della Lazio per l’Europeo

Il gruppo dei papabili giocatori laziali che potranno far parte della lista dei 23 scelti da mancini è formato da Ciro Immobile e Francesco Acerbi, due dei pilastri della giovane nazionale di Mancini.

L’attaccante di Torre Annunziata, forse mai troppo osannato e come altri suoi colleghi di reparto, forse perché capace di numeri impressionanti con i colori della Lazio, ma non troppo con la maglia azzurra della Nazionale, resta comunque uno dei preferiti di Mancini. Tuttavia, la Scarpa d’Oro 2019/2020, l’attaccante più prolifico dei maggiori campionati europei, con l’Italia si è bloccato da oltre un anno, e precisamente dal novembre del 2019 quando il suo rendimento realizzativo in azzurro ha conosciuto il suo picco con tre reti consecutive segnate in altrettante partite contro Grecia, Finlandia e Armenia proprio durante le qualificazioni all’Europeo. Comunque, Immobile dovrebbe rientrare nei 23 convocati, visto che Mancini sembra preferirlo a Belotti anche alla luce di quanto fatto vedere dall’attaccante partenopeo durante lo scorso campionato.

Per quanto riguarda Acerbi, invece, la situazione è molto più rilassata e serena per il difensore che non ha fatto rimpiangere l’assenza di Chiellini, con Mancini che ormai lo vede davanti a Romagnoli. Le ottime prestazioni di Francesco rappresentano un punto fermo per il CT che sicuramente non solo inserirà il giocatore nella lista degli azzurri che si giocheranno l’Europeo, ma ha già pronto per lui un posto da titolare. Si tratta di una grande conferma per un giocatore arrivato tardi nel calcio che conta ma che vuole recuperare tutto il tempo perduto. 

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