Inzaghi a Tiki Taka: «Lazio squadra giovane che lavora duro. Stiamo riportando entusiasmo tra i tifosi»

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Dopo un avvio di stagione circondato da dubbi e qualche critica ingenerosa, Simone Inzaghi e la sua Lazio stanno stupendo stampa e addetti ai lavori, con prestazioni brillanti e un quarto posto che, attualmente, proietterebbe i biancocelesti all’anelato ritorno Europa. Il giovane tecnico laziale è stato ospite della trasmissione sportiva di Italia 1 Tiki Taka” durante la quale si è espresso su temi riguardanti il campionato in corso e la sua squadra e il mondo del calcio più in generale.

Vista anche la sua esperienza con i giovani a Inzaghi è stato chiesto come si gestisce un talento come Balotelli: “Non conosco Mario – ha esordito -. Per quanto riguarda gli attaccanti della nazionale, con Immobile e Belotti siamo in buone mani. Ciro sta meritando di essere il titolare degli azzurri, sta disputando un ottimo campionato. Idem Belotti, poi abbiamo Eder che può rendersi utile”.


Chi meglio di lui può dare consigli in materia di giovani bizzosi, visto come ha gestito egregiamente la vicenda Keita: 
“Ho massima fiducia in lui, ha un talento enorme con ampi margini di miglioramento. C’è stato qualche problema in estate, inutile negarlo. Era stato escluso fino al termine del mercato, era inutile schierarlo in quelle condizioni. A mercato chiuso ne abbiamo parlato, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di ripartire da dove abbiamo finito l’anno scorso. Lui s’è messo a disposizione di squadra e mister, ed è tornato a fare la differenza”.


Al mister biancoceleste è stato chiesto anche se si aspettasse una Lazio così in alto: 
“Ero fiducioso perché conoscevo i ragazzi dall’anno scorso. Sapevamo come crescere, abbiamo lavorato fin dal primo giorno e abbiamo margini di crescita perché siamo una squadra giovane che lavora duro durante la settimana. Ora i risultati stanno arrivando, sentiamo il riavvicinamento della gente ed è importante. Siamo partiti per Napoli e c’erano 1000 persone alla stazione perché non potevano seguirci al San Paolo. In altre trasferte, il settore ospite era pieno. Questo è motivo d’orgoglio, sentiamo la vicinanza dei tifosi. Alla ripresa del campionato spero di sentire questo affetto, sfideremo un Genoa che può mettere in difficoltà ogni avversario”.


Da ex attaccante, Inzaghi ha speso parole al miele per il suo bomber più importante, Ciro Immobile: 
“L’ho voluto fortemente, mi è sempre piaciuto come calciatore fin dai tempi di Pescara. L’ho seguito, mi piaceva. Lo conoscevo come calciatore ma non sapevo come si allenava, è stata una sorpresa perché vuole migliorarsi ogni giorno”.


Sulla rinascita di Felipe Anderson: 
“È un giovane, può crescere ancora tanto. Anche lui non sa quanto è forte, in certe gare gli chiedo un sacrificio in più. Se parte un po’ più dietro, può comunque fare bene”.


Mancano ancora due partite ma è inevitablle pensare già al derby del 4 dicembre:
“Quello sicuramente, dal primo giorno della mia gestione i tifosi mi fermano per chiedere di questa gara. Sono alla Lazio da 17 anni, conosco l’importanza di questa partita. Cercheremo di fare bene, pensando che però dobbiamo prima affrontare Genoa e Palermo. Poi, al derby, proveremo a dare una soddisfazione ai tifosi che manca da tempo. Ma siamo in grado di farlo”.

A Inzaghi è stato chiesto un commento anche su Carlo Ancelotti presente in studio: “Ricordo le parole di Pippo, con Ancelotti c’era una grande gestione del gruppo. Mio fratello sarà sempre grato al mister, ma sarà un sentimento ricambiato perché Pippo ha fatto vincere tanto ad Ancelotti (ride, ndr)”.

 

 

 Rispetto all’ultima gara giocata dalla Lazio a Napoli il tecnico biancoceleste ha voluto precisare: “È stato un risultato giusto, la Lazio ha fatto la gara che doveva fare. Abbiamo avuto le nostre occasioni, abbiamo concesso qualcosa come era prevedibile. Anche se grandi occasioni dei partenopei non le ricordo, ma ricordo qualche buona parata di Marchetti ma abbiamo fatto la nostra gara. Abbiamo commesso qualche errore tecnico nelle ripartenze, soprattutto nel primo tempo. Grandissime occasioni a tu per tu con Marchetti non ne abbiamo concesse. Abbiamo avuto due chance con Immobile a inizio ripresa, sullo 0-0. Non sono d’accordo con Sarri e Hamsik quando hanno detto che la gara l’ha fatta il Napoli. La Lazio è stata brava e ordinata, il risultato è stato giusto”.

Una squadra simile alla Lazio per età ed entusiasmo è il Milan di Montella: “Con loro abbiamo perso. Montella sta facendo un buon lavoro. Sono giovani come noi hanno margini di crescita. Vedremo di qui a Natale vedremo come andranno le cose”

 

Rispetto alla vicenda del ‘casting Inter’ per la scelta del nuovo allenatore: “Sono 7 anni che alleno la Lazio, quindi fortunatamente non ho ancora avuto l’opportunità di fare casting (ride ndr). Pioli? L’inter ha scelto bene. Ho avuto l’opportunità di lavorare con Stefano alla Lazio. E’ una persona competente con uno staff che lo aiuta. Qui a Roma ha fatto bene. L’Inter ha scelto bene, porterà delle innovazioni tattiche alla squadra perché è uno che lavora tutto il giorno”.
 
‘Scansarsi’ contro la Juve? “Penso di no, in 20 partite in A l’ho incontrata due volte. Ho sempre messo la miglior squadra che potessi. E’ l’unico modo per giocarsela con una squadra del genere. Non ho seguito la polemica, magari Giampaolo ha fatto rotazione di uomini perché non avendo nulla da perdere si può dare un balzo alla propria squadra. Ogni allenatore fa il meglio per cercare di fare il massimo contro la Juve”
 
 
Lotito, che presidente è? “Non vuole fare la formazione. Vuole essere sempre al corrente di quello che succede nella propria squadra. Si informa, vuole essere partecipe ma in queste 20 partite mai ha messo bocca. E’ sempre molto presente quando giochiamo in casa, in trasferta meno. Il sabato e la domenica lo sento solo a fine partite”.
 
Crisi Napoli? “Non sono d’accordo, sono in un buon momento. Arriveranno tra le prime tre secondo me”