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ESCLUSIVA – Giuseppe Baratta: «Lo spettacolo dello sport deve continuare! Lazio? Fossi in Lotito terrei Inzaghi a vita!»

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ESCLUSIVA – Giuseppe Baratta, giornalista e speaker ufficiale della Top Volley in Superlega, tifoso della Lazio si è raccontato ai nostri microfoni

Giuseppe Baratta, speaker ufficiale nel mondo della pallavolo e anche giornalista de Il Messaggero si è raccontato ai nostri microfoni per parlare anche di Lazio di cui è tifoso da sempre.

Ripartire o non ripartire con il campionato di calcio?

«Per me la scelta migliore l’ha fatta la Bundesliga perché lo sport è importante anche per chi deve stare a casa. Alla base c’è ovviamente la sicurezza però nemmeno si può rimandare tutto al futuro. Per me va data un’idea, una data per ripartire in sicurezza con tutti i controlli. In Germania sono rigorosi per me la loro idea è quella giusta».

Nel settore del Volley invece come si sono comportate le società con i giocatori?

«In tutte le squadre del Volley tutti i giocatori sono andati via alla fine di marzo. Molti avevano già chiesto di andare via perché l’idea era comunque quella di non andare avanti. Non c’era spazio per pensare a una data di ripartenza. Il campionato di pallavolo sarebbe finito molto presto perché in estate ci sarebbero stati molti eventi oltre all’Olimpiade che alla fine è stata rimandata al prossimo anno. Sicuramente sul calcio influisce anche il fatto che non sia uno sport olimpico. Lo spettacolo dello sport deve continuare perché è un lavoro come la manifattura, produce beneficio come tantissimi altri settori. Anche lo sport è molto legato al turismo e quindi è importante che tutto possa ripartire insieme. Il calcio muove persone».

Senza lo stop la Lazio avrebbe potuto vincere lo scudetto?

«Noi abbiamo già vinto parecchio. Sono convinto che la Lazio sia diventata una delle top del campionato italiano. Abbiamo già vinto la Supercoppa, sarebbe stato l’anno buono per puntare a qualcosa di più. Nel corso degli anni la Lazio si è costruita la possibilità di lottare per il vertice. Anche nel prossimo campionato per me lotteremo come abbiamo fatto in questo anno. Non mi piace usare il termine “anno buono” però sarebbe stato l’anno della conferma di quanto fatto in questi ultimi anni. Se dovessero comunque sospendere il campionato la Lazio sarebbe in Champions che era l’obiettivo per cui si lottava fin dall’inizio. Quindi obiettivo centrato».

In caso di stop definitivo quale sarebbe la soluzione giusta per assegnare il titolo?

«Le squadre che meritano di più sono Lazio, Juventus, Inter e Atalanta quindi forse un play off a quattro oppure una finale tra prima e seconda. Rischiamo di avere un altro caso 1915, c’è solo un punto di distanza e magari se avessero interrotto il campionato una giornata prima sarebbe stata la Lazio in testa».

Quali mosse dovrebbe fare la società per una rosa da Champions?

«Con la Champions devi avere per forza di cose una rosa più ampia e quindi va rinforzato quello che già di buono abbiamo a disposizione. Inzaghi? Lotito sbaglia, io gli farei un contratto a vita».

Come si ripartirà in uno stadio, un palazzetto senza pubblico?

«Ho avuto la fortuna di essere stato lo speaker della partita che si è giocata a porte chiuse nell’ultimo turno prima della sospensione del campionato. Ho incitato le panchine come fosse il pubblico, non volevo partecipare ad un funerale. Lo sport a porte chiuse è oggettivamente brutto perché soprattutto nel volley il pubblico è parte integrante della gara. Vivi la partita come se fossi in campo, i giocatori a fine gara si fermano in campo e fanno autografi, foto con i tifosi. All’Immobile della pallavolo hai sicuramente avuto l’occasione di stringergli la mano, nel calcio c’è molta più distanza».

Quali analogie vedi con la Lazio che vinse lo scudetto nel 2000?

«Rispetto alla Lazio del 2000 vedo in comune due grandi allenatori e un ambiente che ha dato tantissimo. Creare entusiasmo influisce molto, fa tanto avere un pubblico che ti sostiene e ti spinge. Io sono dalla parte di Lotito perché secondo me la gestione migliore è quella del padre di famiglia, quelle che sei hai 5 spendi 2 e se hai solo 3 te li tieni. Anche uno che si fa rispettare in quel modo mi fa sentire tutelato. Poi sicuramente ha dei modi che possono essere discutibili ma da esterno sono contento che la Lazio abbia questa gestione».

Ti piacerebbe fare lo speaker per il calcio?

«Ho avuto un’esperienza nelle gare evento di Natale della Serie B. Ho fatto lo speaker per il calcio ma è un mondo che non si può paragonare a quello della Serie A. Lo farei molto volentieri, anzi potrebbe essere un’idea per il futuro».

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