Inzaghi: «Attenzione alla Fiorentina! La vittoria del derby deve essere una spinta». Sulla formazione…

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Conferenza stampa Inzaghi, le parole dell’allenatore della Lazio alla vigilia della gara di Serie A contro la Fiorentina in programma domani 10 marzo alle ore 20.30

Trasferta insidiosa per la Lazio  che affronterà in trasferta la Fiorentina dell’ex Pioli. Alla vigilia di questa attesissima partita, l’allenatore dei biancocelesti, Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa a Formello nel corso della consueta conferenza. Ecco le sue parole.

Segnali positivi dopo il derby? 

Voglio fare i complimenti alla squadra per come ha interpretato il derby. Non era semplice, ma ora dovremo essere bravi a resettare l’entusiasmo scaturito dal successo di sabato per concentrarci sulla gara di domani che sarà molto insidiosa.

Match con la Fiorentina decisivo? 

Mancano ancora tante gare alla fine del campionato, tutte saranno delle finali perché i punti i  palio saranno fondamentali per migliorare la nostra classifica. Servirà grande attenzione per affrontare una buona squadra, soprattutto molto veloce, come la Fiorentina.

Cosa è cambiato rispetto al girone di andata? 

Nel girone di andata in determinate partite avevamo fatto più fatica, ma i ragazzi avevamo lavorato bene e sapevo che se avessimo creduto nel nostro lavoro sarebbero arrivati risultati anche con le grandi squadre. Abbiamo perso immeritatamente contro Napoli e Juventus, poi siamo migliorati pur perdendo qualche punto a causa di una serie di infortuni. 

Come stanno Strakosha, Lulic e Immobile? 

Strakosha oggi ha avuto buone sensazioni, vediamo come reagirà la spalla. Allenamento positivo anche per Lulic, mentre Immobile ha lavorato a pieno regime da martedì. Tutti i ragazzi saranno convocati tranne Berisha, Wallace e Lukaku.

Dubbio Marusic-Rómulo?

Romulo è una grandissima risorsa per noi, prima della gara del Milan l’ho visto bene e l’ho schierato dall’inizio, poi nel derby ho dovuto scegliere tra lui e Marusic: avere dei ballottaggi è sempre un fattore positivo, quelli per la gara con la Fiorentina li scioglierò solo domani dopo l’ultima seduta deciderò la formazione da schierare. 

Corsa Champions riaperta? 

Mancano ancora tante partite, non bisogna guardare la classifica ma preparare al meglio ogni gara. Domani ci servirà una gara importante, poi dopo il Parma e dopo la sosta ci sarà un periodo più ricco di impegni. Ogni partita sarà una finale perché dobbiamo recuperare terreno sulle altre avversarie che hanno qualche punto di vantaggio.

Miglioramenti in fase difensiva? 

Milan e Roma erano due squadre che si sono presentate al match con la Lazio imbattute da otto partite e, nonostante ciò, siamo riusciti a blindare la nostra porta senza incassare una rete. I difensori hanno svolto due ottime prove, a partire da Acerbi fino a Patric, passando anche per le buone prestazioni di Radu. Tutti i calciatori a disposizione sanno che sono in lizza per un posto per la gara di domani. 

Cosa si aspetta dopo l’euforia post derby? 

L’abbraccio con i tifosi di giovedì è stato molto importante e dev’essere uno stimolo in più per la partita di domani sera. Sappiamo che ci saranno tanti tifosi biancocelesti che ci sosterranno per affrontare un avversario allenato da un tecnico che conosco molto bene che proverà a crearci delle insidie.

Cosa pensi dell’attacco della Fiorentina?

Hanno grande qualità, dovremo concedere poco spazio ai toscani. L’attacco della Fiorentina non ha nulla da invidiare a nessun’altra squadra di Serie A. Federico Chiesa è un calciatore che farà parlare molto di sé, conosco bene il padre, ci ho giocato insieme, ha un’ottima famiglia alle spalle che lo saprà consigliare molto bene ed inoltre sarà un osservato speciale nella gara con i viola.

Milinkovic e Luis Alberto mezzali anche domani? 

Ho molti dubbi, ma sicuramente giocherà Luis Alberto mentre tutti gli altri li valuterò domani.

Hai sentito Conceiçao?

Non ho sentito Conceicao, ma abbiamo raccolto entrambi due ottimi risultati. Non era facile per il Porto affrontare una squadra ferita come quella giallorossa reduce dalla sconfitta nel derby.