
Lazio, oggi 23 ottobre Eugenio Fascetti festeggia il suo 88° compleanno. Dalla storica salvezza del 1987 alla promozione dell’anno successivo, il tecnico è rimasto una figura indimenticabile nella storia biancoceleste
Ci sono allenatori che vengono ricordati per i trofei conquistati e altri che entrano nella storia di una società per averne cambiato il destino. Eugenio Fascetti appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Oggi, 23 ottobre, l’ex tecnico della Lazio compie 88 anni, un’occasione speciale per ripercorrere una delle pagine più emozionanti e difficili della storia biancoceleste. Arrivato nella Capitale nel 1986, Fascetti si trovò a guidare una squadra alle prese con una situazione sportiva estremamente complicata, aggravata da una pesantissima penalizzazione. Sotto la sua gestione, però, la Lazio riuscì prima a conquistare una salvezza diventata leggendaria e successivamente a tornare in Serie A, gettando le basi per una nuova fase della propria storia.
Lazio, Fascetti e la stagione 1986/87: l’impresa della squadra dei -9
Quando Eugenio Fascetti assunse la guida della Lazio nell’estate del 1986, il club biancoceleste attraversava uno dei periodi più delicati della propria esistenza. La squadra militava in Serie B e doveva affrontare il campionato con una penalizzazione di nove punti, conseguenza del coinvolgimento della società nello scandalo del Totonero bis.
Una situazione che rendeva particolarmente complicato l’obiettivo della permanenza nella categoria, soprattutto considerando il peso che una simile sanzione poteva avere sulla classifica finale.
Fascetti riuscì però a costruire un gruppo capace di reagire alle difficoltà, facendo leva sulla determinazione dei propri calciatori e sulla volontà di non arrendersi. Quella formazione sarebbe entrata nella memoria collettiva dei tifosi come la Lazio dei -9, simbolo di una stagione nella quale ogni punto conquistato assumeva un valore enorme.
Lazio, Fascetti protagonista della salvezza del 1987: lo spareggio diventato leggenda
Il momento decisivo dell’esperienza di Fascetti arrivò al termine del campionato 1986/87, quando la Lazio fu costretta a giocarsi la permanenza in Serie B attraverso un triangolare di spareggio. Le avversarie erano Taranto e Campobasso, due squadre chiamate a contendersi con i biancocelesti la possibilità di evitare la retrocessione.
In una situazione di enorme pressione, la formazione capitolina riuscì a completare un’impresa che ancora oggi occupa un posto speciale nella storia del club. La salvezza conquistata in quegli spareggi rappresentò molto più di un semplice risultato sportivo.
Per la Lazio, significò evitare una caduta che avrebbe potuto compromettere ulteriormente il futuro della società, già provata dalle vicende extracalcistiche e dalle difficoltà del campionato. Per i tifosi, invece, quella stagione divenne un esempio di appartenenza, resistenza e attaccamento alla maglia.
Fascetti fu uno dei principali protagonisti di quel percorso, riuscendo a condurre la squadra fuori da una situazione che, all’inizio dell’annata, sembrava quasi impossibile da superare.
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Lazio, Fascetti firma anche la promozione: il ritorno in Serie A nel 1988
Dopo aver conquistato la salvezza, Eugenio Fascetti rimase sulla panchina biancoceleste anche nella stagione successiva. L’obiettivo, questa volta, non era più soltanto evitare il peggio, ma provare a restituire alla Lazio un posto nella massima categoria. Il campionato 1987/88 si concluse con un risultato straordinario: i biancocelesti conquistarono il terzo posto in Serie B, ottenendo la promozione in Serie A.
Un traguardo che completò la trasformazione della squadra nell’arco di appena due stagioni. Dalla lotta per non retrocedere in Serie C alla riconquista della massima serie, il percorso della Lazio rappresentò una delle risalite più significative della propria storia.
Il merito di Fascetti fu quello di aver accompagnato il gruppo attraverso due sfide profondamente differenti, dimostrando capacità di gestione e solidità nei momenti decisivi.
Nonostante il risultato ottenuto, il tecnico non venne confermato alla guida della squadra, anche a causa di contrasti con l’allora presidente Gianmarco Calleri. Una separazione che non cancellò quanto costruito nelle due stagioni precedenti.
Lazio, Fascetti compie 88 anni: un posto speciale nella memoria biancoceleste
A distanza di quasi quarant’anni, il nome di Eugenio Fascetti continua a essere legato a uno dei capitoli più importanti della storia laziale. Il suo contributo non viene ricordato attraverso la conquista di un trofeo, ma per due risultati che hanno avuto un significato fondamentale per il futuro della società: la salvezza del 1987 e la promozione del 1988. Due traguardi che hanno segnato profondamente un’intera generazione di sostenitori biancocelesti.
La Lazio dei -9 è diventata nel tempo un simbolo della capacità di reagire alle avversità, mentre il successivo ritorno in Serie A ha rappresentato il coronamento di un percorso iniziato nelle condizioni più difficili. Nel giorno del suo 88° compleanno, il ricordo dell’esperienza capitolina di Fascetti assume quindi un significato particolare.
Auguri a Eugenio Fascetti, uno degli allenatori che hanno contribuito a scrivere una pagina indimenticabile della storia della Lazio.