Eccesso di velocità, Luakaku dovrà presentarsi davanti a tre tribunali: «Non guido da un anno, impossibile!»

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A giudicare dagli eventi, quella di Lukaku è stata una settimana davvero da dimenticare. Dopo il fallo da rigore che ha permesso alla Spagna di raddoppiare, si aggiungono anche dei guai con la giustizia. Il terzino biancoceleste dovrà rispondere delle accuse di eccesso di velocità e guida nonostante la sospensione della patente, di fronte a tre tribunali (di Dendermonde, Aalst e Sint-Niklaas). Come si apprende dal portale votbalkrant.com, al difensore belga gli era già stato infatti imposto il divieto di circolazione sempre per eccesso di velocità, per cui la nuova violazione in cui è incappato potrebbe avere delle ripercussioni giuridiche molto gravi: «Non so nulla, chiosa Lukaku, da quando mi è stato comminato il divieto di circolare, non faccio più certe cose». A difenderlo, anche il suo manager Alain Goblet: «Da quando ha il divieto di guida, non si è più messo al volante. I reati di eccesso di velocità per cui è accusato, non sono stati commessi da lui. La sua automobile (una Range Rover ndr) viene utilizzata da qualcun altro che a sua volta la presta ad altre persone. E’ vero che la vettura è registrata a suo nome, ma Jordan non si è più messo alla guida e le sanzioni che gli sono state ascritte, sono state commesse dopo il mese di Aprile quando non ha più utilizzato il veicolo». Al principio del mese di Luglio 2015, Lukaku era stato condannato a pagare una multa di 2.880 euro a cui si era aggiunta la revoca della patente per la durata di un anno. Adesso il calciatore laziale dovrà dimostrare davanti ai giudici di non essere coinvolto in queste nuove violazioni del Codice della Strada.