Del Nero amarcord: «Piansi il giorno che lasciai la Lazio. Inzaghi? Miglior acquisto»

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Riecco Simone Del Nero. L’ex giocatore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, ha raccontato del suo presente, che si chiama Carrarese, ricordando ovviamente il suo passato. «Ho iniziato alla Carrarese e oggi chiudo un ciclo. Ho esordito in Serie A nel ’99 con l’Empoli di Orrico, poi sono andato a Brescia». Sulla vittoria dell’Europeo Under 21: «Avevamo già il titolo in tasca, la rosa era eccezionale! Impossibile perdere, momenti indelebili. Giocavo, ero al top della forma, ho dato il mio contributo. Porterò tutto con me. Barzagli, Gilardino, De Rossi, Zaccardo, Amelia, nel 2006 hanno vinto il Mondiale. Lasciatelo dire, se avessi avessi avuto la costanza e la freddezza di Cristian Ledesma avrei vinto la Coppa del Mondo insieme a loro, sono sicuro». 

LA LAZIO – «Ho vinto una Coppa Italia, ho giocato in Champions, ho bei ricordi. Una volta entrai nello spogliatoio e vidi che Baronio aveva attaccato i miei vestiti alla parete col nastro adesivo. Non ci ho visto più, presi la sua roba e gliela buttai sotto la doccia. Poi abbiamo chiarito. In tutto ciò Cribari se la rideva come un matto! Lui è uno dei miei migliori amici, tutt’oggi lo sento ancora, siamo rimasti legatissimi, ci conosciamo dai tempi delle giovanili dell’Empoli». Poi sull’addio alla Lazio nell’ultima ora di mercato: «Avevo spento il cellulare quel giorno, volevo restare a Roma. Poi lo riaccesi, trovai 70 chiamate perse e fui costretto ad accettare. Ho pianto, non lo nego, ma a Cesena mi sono rimesso in gioco ed è andata bene, sono riuscito a segnare in Serie A 7 anni dopo l’ultima volta». 

INZAGHI – «Il più forte di tutti era Matuzalem. Simone? Un giocherellone, avevamo un bellissimo rapporto. Spero faccia bene, è il miglior acquisto della Lazio e si merita tutto. Da giocatore faceva gruppo, andavamo anche a giocare a biliardo insieme».