Class Action, nessuna risposta dell’AIA all’atto di diffida: i prossimi step

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Class Action, l’AIA non ha ancora mandato alcuna risposta all’atto di diffida, entro due settimane si deciderà per il deposito della causa al Tribunale di Roma

In casa Lazio si predica calma dopo l’ennesima partita condizionata dai torti arbitrali. Il portavoce Arturo Diaconale ha dichiarato che i biancocelesti non possono passare per quelli che si lamentano sempre. Niente di più giusto. Ma domenica, solo una squadra con tanto cuore e tanto coraggio è riuscita ad uscire dal Franchi vincente. Dall’espulsione di Murgia al fallo di rigore su Leiva non punito: i laziali non ne possono più. Il responsabile della comunicazione ha invitato i tifosi a contenersi, evitando in questo modo di subire conseguenze per le proprie proteste, seppur legittime.

CLASS ACTION – Intanto, continua il suo percorso la class action organizzata già da qualche tempo dall’avvocato Mignogna. Ad oggi, l’iniziativa ha raccolto il favore di 400 persone, ma il numero potrebbe aumentare nel giro di qualche tempo poiché la raccolta è stata estesa alla modalità online. Come anticipato, il Comitato Consumatori Lazio ha inviato un atto di diffida all’AIA in cui si chiedevano chiarimenti relativi all’utilizzo del protocollo Var. Ad oggi non è arrivata ancora alcuna risposta. Come riporta il Corriere dello Sport, il Comitato, entro breve, otterrà il riconoscimento prefettizio e tra due settimane si deciderà per il deposito della causa al Tribunale Civile di Roma.