Caressa: «Lazio favorita per il terzo posto, Milinkovic il più dominante in Italia. Tare? È un mostro!» Poi sul futuro di Inzaghi…

Caressa
© foto Lazio News 24

Nel suo consueto appuntamento del martedì su Sky Sport 24, Fabio Caressa ha parlato dell’ultimo turno di Serie A, facendo riferimenti anche alla Lazio e a Milinkovic

Dopo due settimane di sosta è tornata la Serie A. La Lazio ha raggiunto l’Inter al terzo posto e ha allungato sulla Roma. Del weekend appena concluso e delle due gare di domani, ha parlato Fabio Caressa nel suo tradizionale appuntamento del martedì su Sky Sport 24: «I tifosi devono rispettare l’emotività del momento di noi giornalisti e telecronisti. Le emozioni sono emozioni e non dipendono dal tifo». Sulla cessione di Dzeko: «Non sono mi sento di criticare l’operazione. Non ha dimostrato di inserirsi bene negli schemi di Di Francesco. Hai messo 40 milioni su Schick, quindi devi crederci. Devi almeno provarci, poi se sbagli, fai un fracasso, però questo avrebbe una sua logica. Alla Roma per competere in Champions e provare ad arrivare tra le prime quattro servono un terzino, un centrocampista e un esterno d’attacco».

LAZIOCaressa poi dedica ampio spazio alla Lazio: «La Lazio è favorita su Roma e Inter perchè ha una squadra forte. Milinkovic? E’ il calciatore più dominante in Serie A. Dominante come lo era Pogba, ha anche gli stessi difetti: ogni tanto gioca solo di tacco o in ciabatte, però lui fa più gol. Sergej è fortissimo! Io e Bergomi lo diciamo dall’anno scorso. Lo abbiamo visto in una partita dove gli rimbalzavano addosso. Sul rinvio del portiere la prende lui, sui calci d’angolo la prende lui, quando c’è un contropiede controlla, parte in velocità, dribbla l’avversario e crea superiorità numerica. Tira da fuori area è tecnico, è una bestia fisicamente. Tare è un genio! Diciamolo chiaramente in questi anni ha dimostrato di essere un fuoriclasse. Non è perfetto perchè ha fatto i suoi errori, ma ha preso dei giocatori veri ed anche a poco. Posso farvi un elenco di giocatori fantastici che non finisce mai. Inzaghi? Lo conosco da tanto e della famiglia Inzaghi conosco la serietà totale, che è una cosa che trasmette la famiglia. C’è questa serietà assoluta questo attaccamento al lavoro agli obblighi. L’attaccamento al dovere prima che al piacere ti viene trasmessa culturalmente dall’educazione e gli Inzaghi hanno entrambi questa cultura del lavoro e questo li ha portati a fare molto di più di quello che madre natura gli aveva concesso. Inzaghi sta facendo benissimo, ma attenzione. Bisognerà vederlo quando c’è il cambio, quando andrà a giocarsi le cose con più obblighi, perchè poi più che allenatori diventi gestore. Se per esempio un giorno andrà al Chelsea o al Real Madrid e lì sarà diverso. De Vrij? Sarebbe un bel segnale per la Lazio. Un giocatore che firma all’ultimo momento prima di liberarsi sarebbe una novità».