Pinelli: «Calenda non dice la verità: la sua strategia è portare Keita alla Juve»

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Il giornalista di Mediaset Premium, Pietro Pinelli, fa chiarezza sulla vicenda che riguarda Keita, il suo agente e la Lazio

Il gioco delle verità nascoste continua. Il procuratore di Keita, Roberto Calenda e la Lazio non smettono di punzecchiarsi. Pietro Pinelli, prova a far chiarezza sulla vicenda, intervenendo a Radiosei: «Adesso abbiamo capito chi in tutta questa vicenda dice delle mezze verità. Calenda si è palesato davanti alla telecamere dicendo una delle tante cose sbagliate, come quando elogiò la sua professionalità. Affermare che nell’incontro di martedì con Lotito non ci sia stata una proposta di rinnovo contrattuale è sbagliato. La verità è che già da un anno Calenda ha pianificato la strategia di come gestire il suo assistito in proiezione futura. Lo zampino della Juventus che ha promesso in tempi non sospetti un contratto a partire dal 2018 è chiaro. Poi, è chiaro che in chiusura di questo mercato farà un’offerta al ribasso alla Lazio per portarlo via prima. A differenza di altre società come Napoli, Milan e Liverpool, la Juventus non ha chiesto alla Lazio l’autorizzazione di parlare con il giocatore. Keita in questa vicenda è una vittima più o meno diretta. Se davvero il ragazzo volesse essere grato alla Lazio, più che rinnovare il contratto, ora dovrebbe accettare l’offerta del Milan. Per quanto riguarda la possibilità di prevenire questa situazione bisogna anche capire le tempistiche e l’avvicendamento dei vari agenti. La prima cosa che Calenda disse a Keita quando prese la sua procura è stata quella di bloccare l’ipotesi di un suo rinnovo con la Lazio. Adesso credo che al 95 per cento vada alla Juventus, le possibilità che ci vada ad agosto sono le stesse rispetto a quelle di uno svincolo tra un anno».