Regalia: «La Lazio ha svolto un ottimo calciomercato perchè…»

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L’intervista all’ex ds Regalia che ha espresso la propria opinione sulle mosse in entrata e in uscita del calciomercato della Lazio

Il calciomercato dei biancocelesti si è concluso alla grande, anche se probabilmente all’appello manca l’aquisto di un difensore. L’ex direttore sportivo della Lazio, Carlo Regalia, è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione Laziali On Air, per discutere della campagna acquisti e della rosa che si è venuta a formare:

Che tipo di calciomercato è stato quello della Lazio?
«Secondo me la Lazio, per merito del presidente e dei suoi collaboratori, ha portato a compimento la cessione di un giocatore in scadenza che è stata un vero capolavoro, un operazione incredibile per cui bisogna fare solo complimenti».

La trattativa per Keita ha tenuto però in scacco per molto tempo il mercato della Lazio. Il calcio oggi è davvero ostaggio dei procuratori?
«Ci sono situazioni che creano grandi difficoltà alle società. Nel caso di Keita l’errore è stato compiuto a monte, non rinnovando il contratto, anche se avevano comunque creduto in lui inizialmente. A un solo anno dalla scadenza di contratto la situazione era difficilissima e invece sono arrivati trenta milioni, come ripeto un’operazione che, vista la situazione di partenza, è stata un autentico successo».

Su Nani…
«Lo dico senza mezzi termini, è fortissimo. Oggi a 30 anni non si può definire vecchio un giocatore. E’ un calciatore di grande classe, che sa stare in campo ed ha un’esperienza internazionale che può portare solo vantaggi. Se avrà la motivazione giusta porterà enormi benefici alla squadra».

Quali possono essere gli obiettivi della squadra di Inzaghi?
«La squadra si riconosce fortemente in questo allenatore. E’ riuscito a fare delle cose eccellenti in un ambiente che ha dimostrato di conoscere molto bene. Questo sarà un campionato molto diverso rispetto a quello dell’anno scorso, sicuramente sarà difficile ripetersi. E’ impensabile che le milanesi non facciano meglio dell’anno scorso, sarà una lotta sul filo di lana per i primi quattro posti, lotta in cui ci sarà anche la Lazio».

Quante chance ha domani l’Italia di battere la Spagna al Bernabeu?
«L’Italia di Ventura mi sembra un gruppo molto compatto, un lavoro iniziato con Antonio Conte. Giocare contro la Spagna sarà difficilissimo, ma noi abbiamo un vantaggio: le squadre italiane più che a giocare bene sono brave a far giocare male gli altri. Abbiamo vinto il Mondiale dell’82 così. La Spagna non perde da anni nelle qualificazioni ufficiali in casa, ma sono certo che riusciremo a creare loro problemi».

Potrà essere proprio Ciro Immobile l’ago della bilancia?
«Penso che Immobile sia sicuramente un giocatore ideale per la Nazionale, da solo sa tenere impegnati quattro avversari. Ha fisico, voglia, grinta ed esperienza, ha la lucidità di fare gol in area di rigore anche partendo da metà campo, la Lazio ha fatto un grandissimo affare quando ha creduto in questo giocatore».