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Calciomercato Lazio, tra entrate e uscite: dieci movimenti, rosa stravolta – IL PAGELLONE

Calciomercato Lazio che ha fatto tanto discutere tifosi e addetti ai lavori, questo il “pagellone” di LazioNews24 alla sessione invernale dei biancocelesti
Alle ore 20:00 di lunedì 2 febbraio è arrivato il gong sul calciomercato invernale italiano. La Lazio, reduce da un’estate immobile causa blocco del mercato, è stata una delle più attive a gennaio tra entrate e uscite.
C’era grande attesa per vedere come si sarebbero mossi il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani. Le operazioni dei biancocelesti sono quelle che più hanno fatto discutere i tifosi laziali e anche gli addetti ai lavori. Questi i voti reparto per reparto:
Portieri – Fuori Mandas, dentro Motta
Ceduto Christos Mandas al Bournemouth in prestito oneroso per 3 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 17 milioni. Sostituito con Edoardo Motta, classe 2005 che arriva a titolo definitivo, per lui fino ad ora solo un’esperienza in Serie B con la Reggiana.
Difficile giudicare il reparto portieri, considerando che il greco aveva fatto vedere buone cose ma senza mai trovare continuità, chi è arrivato invece è una grande incognita, ma in futuro potrebbe rivelarsi anche meglio di Mandas.
Ad oggi però sembrerebbe un downgrade: VOTO 5,5.
Difensori – La gestione Romagnoli e la questione Tavares
Nessuna entrata o uscita nel reparto difensivo. Resta la pessima gestione di Alessio Romagnoli, prima riceve l’ok per la cessione, poi viene fermato, a poche ore dalla scadenza la Lazio la riapre, ma il giocatore non vuole rinunciare a tre mensilità di stipendio. Ora si vedrà se il numero 13 tornerà a giocare o finirà fuori rosa.
Nuno Tavares sembrava destinato a partire ma, almeno per ora, è rimasto. Almeno per ora perché alcuni mercati, come quello turco, sono ancora aperti. Cederlo adesso senza sostituto sarebbe un autogol.
Alla fine dei conti tutto potrebbe essere rimasto uguale, ma ragionando con uno sguardo al futuro, la questione Romagnoli e il mancato rinnovo anche per Gila per ora non lasciano soddisfatti: VOTO 4,5.
(Ingiudicabile il 2009 Kovac che verosimilmente si aggregherà alla Primavera).
Centrocampo – Addio Guendouzi e Vecino, benvenuti Taylor e Przyborek
A bocce ferme il centrocampo è il reparto che necessitava di maggiori rinforzi. La Lazio si è ritrovata a dover rispolverare Basic nel corso della stagione per sopperire alle carenze riscontrate.
La cessione di Matteo Guendouzi è promossa in termini economici (30 milioni complessivi), ma disastrosa a livello tecnico. Lo stesso Sarri ha sottolineato come vedeva nel francese uno dei 7/8 giocatori da cui ripartire. Inspiegabile la partenza di Matias Vecino senza alcun sostituto in mano.
L’arrivo di Kenneth Taylor è tutto sommato positivo un calciatore che può aumentare l’apporto di gol e assist. Adrian Przyborek è una scommessa, sulla quale è giusto riporre fiducia.
Se questi due arrivi fossero stati accompagnati dalle cessioni di Dele-Bashiru e Belahyane avremmo effettuato un discorso diverso. Ma così non è stato: VOTO 4.
Attacco – Maldini e Ratkov in, Taty out
La cessione di Valentin Castellanos a 30 milioni di euro è da applausi, un attaccante da 80 partite a secco su 96 giocate con la Lazio era necessariamente da vendere a quella cifra.
La società è però riuscita nell’impresa di rimpiazzarlo prima con Petar Ratkov, che nella sua breve carriera ha come massimo score i 9 gol nella Bundes austriaca con il Salisburgo nella stagione 2025/2026, poi con Daniel Maldini. Arrivato come esterno sinistro può giocare anche da falso nove, l’ex Monza e Atalanta ha come massimo stagionale 6 gol nella scorsa Serie A.
Trovare qualcuno che avesse meno feeling con il gol di Castellanos era difficile, eppure la Lazio ci è riuscita: VOTO 4,5.
IL VOTO FINALE
Sommando tutte le componenti la Lazio ne esce sicuramente indebolita da questa sessione di calciomercato invernale. Con il rischio di avere situazioni scomode da gestire in futuro: Alessio Romagnoli in primis; Nuno Tavares e Mario Gila subito dopo.
Stando alle parole di Maurizio Sarri, il tecnico non è stato minimamente coinvolto nell’aspetto decisionale. Ed ora toccherà a lui condurre la barca in porto da qui a maggio.
Era lecito, anzi doveroso, aspettarsi qualcosa di diverso da una società che era reduce da un mercato bloccato, dunque il VOTO FINALE non può che essere un 4,5 e forse siamo anche generosi.

