Lotito attacca le regole del calcio italiano: «Devono essere cambiate! All'estero si pagano meno i giocatori» - Lazio News 24
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Lotito attacca le regole del calcio italiano: «Devono essere cambiate! All’estero si pagano meno i giocatori»

Claudio Lotito, presidente della Lazio, torna all’attacco sulle norme finanziarie che a suo avviso sono un impedimento la crescita del movimento calcistico italiano

Nuovo capitolo dello scontro tra Claudio Lotito e il sistema delle regole economiche del calcio italiano. Il presidente della Lazio è tornato a criticare alcuni vincoli introdotti per il controllo dei bilanci delle società professionistiche, intervenendo in Parlamento durante la presentazione dei primi risultati della commissione che ha preso il posto della Covisoc.

Come riportato dal Corriere dello Sport, alla Camera dei Deputati sono stati illustrati i numeri dell’attività svolta dalla nuova commissione per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario dei club. I controlli effettuati sono stati 1558 sul fronte periodico e 1130 relativi agli adempimenti necessari per l’ammissione ai campionati.

Una situazione che coinvolge direttamente anche la Lazio, che durante l’ultima sessione estiva di mercato ha dovuto fare i conti con alcune limitazioni operative e che potrebbe affrontare nuovamente vincoli simili nella finestra invernale. Il numero uno biancoceleste ha ribadito la necessità di modificare alcune norme che, secondo la sua posizione, penalizzerebbero i club italiani rispetto alle società straniere. Lotito ha evidenziato soprattutto il tema della gestione economica delle operazioni di mercato, confrontando il sistema italiano con quello adottato da altri campionati europei.

«Le norme si applicano, ma devono essere cambiate e può farlo il Parlamento» ha dichiarato il presidente della Lazio, sottolineando la necessità di un intervento legislativo per rivedere alcuni meccanismi.

Secondo Lotito, alcune regole attuali renderebbero più complicato per le società italiane completare determinate operazioni rispetto ai club esteri.

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Lotito, il nodo riscatti e costi aggiuntivi per i club

Nel suo intervento il presidente della Lazio si è soffermato anche sulla questione dei riscatti dei calciatori e sugli oneri economici che gravano sulle società italiane. «Vi pare normale che i calciatori in altre leghe possono essere riscattati in qualsiasi momento dell’anno e noi, che siamo scienziati, non possiamo?» ha affermato Lotito, facendo riferimento alle differenze normative tra il calcio italiano e altri sistemi internazionali.

Il patron biancoceleste ha poi evidenziato il peso degli aspetti fiscali e delle garanzie richieste per completare gli investimenti sul mercato. «Se uno costa 10 milioni qui lo paghi più di 12 per l’Iva, poi c’è la fideiussione. È un danno che favorisce gli acquisti all’estero, dove bisogna anticipare meno cassa» ha aggiunto il presidente della Lazio.

Lotito e il confronto con le istituzioni sul futuro del calcio italiano

L’intervento di Claudio Lotito riapre quindi il dibattito sul rapporto tra sostenibilità economica, controlli finanziari e competitività delle società italiane. La nuova commissione chiamata a monitorare gli equilibri dei club ha iniziato il proprio percorso con una serie di verifiche, ma il tema delle regole resta centrale per diverse società.

La Lazio, intanto, continua a lavorare all’interno dei parametri stabiliti, mentre il presidente biancoceleste porta avanti la propria posizione chiedendo una revisione del sistema. Il confronto tra istituzioni sportive, club e Parlamento potrebbe quindi proseguire nei prossimi mesi, con l’obiettivo di individuare un equilibrio tra controllo dei conti e possibilità di investimento sul mercato.

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