Calciomercato
I conti della Lazio sono sotto esame: dal bilancio al mercato bloccato, il quadro fa discutere

La situazione economica della Lazio tra debiti, patrimonio netto, controlli federali e vincoli che hanno inciso sul calciomercato
I conti della Lazio tornano al centro del dibattito. Come ricostruisce Il Tempo, le dichiarazioni rilasciate dal presidente Claudio Lotito durante la cena di Natale del 15 dicembre 2025 sono oggi rilette alla luce dei documenti contabili, dei controlli federali e degli effetti concreti avuti sul mercato biancoceleste.
In quell’occasione, il numero uno della Lazio aveva difeso con decisione la gestione societaria, descrivendo il club come una realtà «virtuosa», senza debiti, mutui, leasing o bond. Lotito aveva inoltre contestato il blocco del mercato, collegandolo a una norma ritenuta ormai superata. I mesi successivi, però, hanno offerto nuovi elementi per valutare la situazione in modo più ampio.
Ultimissime Lazio LIVE: Gattuso blinda Mandas, le ultime su Artistico, Lazzari e molto altro
Il quadro economico tra debiti e perdite della Lazio
Sul piano strettamente contabile, è corretto evidenziare come la Lazio non abbia mutui né bond. Tuttavia il quadro complessivo resta più complesso. Il progetto di bilancio chiuso al 30 giugno 2025 indicava infatti un patrimonio netto consolidato negativo per 16,8 milioni di euro, debiti superiori ai 228 milioni e una perdita di 17,1 milioni, la sesta negli ultimi sette esercizi.
Anche la semestrale al 31 dicembre ha confermato le difficoltà, con un rosso di 20,4 milioni e un indebitamento finanziario netto salito a 111,3 milioni, in aumento di circa 45 milioni rispetto alla precedente rilevazione.
Il blocco del mercato della Lazio e i controlli FIGC
Anche sul mercato, la situazione è stata chiarita dai successivi passaggi federali. Lotito aveva attribuito il blocco dei tesseramenti all’indice di liquidità, ma il meccanismo introdotto dalla FIGC prevedeva un controllo più ampio.
Alla verifica del 31 marzo 2025, la Lazio non avrebbe rispettato contemporaneamente i tre indicatori richiesti: indice di liquidità, indebitamento e costo del lavoro. Una condizione che ha fatto scattare automaticamente il divieto di operare sul mercato. Sarebbe bastato rientrare anche in uno solo dei tre parametri per evitare il blocco.
Dal 2026 avrà inizio un nuovo parametro unico
Dal 2026 il sistema dei controlli è stato modificato, con l’introduzione di un parametro unico valido per tutte le società. Anche in questo nuovo scenario, la Lazio è rimasta l’unico club a non rispettare i requisiti richiesti.
Un dato che alimenta il confronto sulla sostenibilità della gestione economica biancoceleste e sulle conseguenze avute nella programmazione sportiva. Il mercato limitato, le difficoltà nei parametri federali e i numeri del bilancio rendono il tema centrale per il futuro del club.

