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Materazzi lascia la Lazio, il classe 2009 è ufficialmente un giocatore del Torino: il recap della sua stagione

Materazzi lascia la Lazio, dopo quasi dieci anni di settore giovanile il nipote dell’ex campione del Mondo firma per il Torino: ecco il suo identikit e il riassunto dell’ultima annata in biancoceleste
La notizia era nell’aria, dopo un rinnovo che tardava ad arrivare, alla fine è anche arrivata l’ufficialità: Gianfilippo Materazzi è un nuovo giocatore del Torino. Dopo quasi dieci stagioni all’interno del settore giovanile biancoceleste, all’ultima curva prima del passaggio in Primavera, il suo percorso ha preso una svolta decisiva ma questa volta lontano da Roma e soprattutto dalla Lazio.
Ma chi è Gianfilippo Materazzi? E com’è andata la sua stagione con la Lazio? Gianfilippo Materazzi, ala offensiva classe 2009, con un cognome che rievoca bei ricordi a tutti i tifosi della Nazionale (suo zio Marco ha fatto parte della spedizione azzurra vincente in Germania del 2006) è figlio di Matteo Materazzi, procuratore sportivo, ed ha fatto parte per ben nove anni del settore giovanile della Lazio.
Il giocatore, che nell’ultima annata è risultato fondamentale nei meccanismi della Lazio Under 17 allenata da Ledesma, ha avuto una crescita sensazionale. Fra campionato e playoff ha messo a segno 27 presenze, condite da 5 gol e 7 assist. Un bottino già interessante per uno che ama sostare sulla fascia sinistra, ma non è proprio un goleador.
Undici contributi in 27 gare resta un dato di rilievo, nell’ultimo anno Materazzi ha lasciato il segno sotto porta (con gol o passaggi vincenti) praticamente ogni due partite. Da contare anche il peso di questi gol, perché tre sono arrivati nella fase a gironi: rispettivamente contro Catanzaro alla seconda di campionato, Pescara alla 18esima e Napoli alla ventesima ma la vera svolta arriva dopo la fine del girone C.
La svolta ai playoff e la decisone di cambiare aria
Ma è ai playoff che il ragazzo ha messo una marcia in più, dove le partite sono secche e non ci sono possibilità di sbagliare. Dapprima, infatti, ha siglato uno dei gol che ha permesso alla Lazio di eliminare, anche un po’ a sorpresa l’Atalanta e poi si è ripetuto anche nel secondo turno in cui i biancocelesti hanno battuto in rimonta il Bologna per poi accedere ai quarti di finale.
Tappa in cui, purtroppo, il cammino dei classe 2009 si è interrotto contro l’Empoli che poi si è laureato campione d’Italia.
Dopo la fine del contratto che lo legava alle aquile fino al 30 giugno 2026, la scelta è ricaduta su un altro progetto, lontano da Roma: Torino, sponda granata. La società capitanata da Urbano Cairo, infatti, ha accolto a braccia aperte il ragazzo, facendogli firmare un accordo di tre anni, valido dunque fino a giugno 2029.
Al Torino bisognerà capire se farà parte dell’U18, la sua categoria di riferimento nella prossima stagione o effettuerà il salto diretto in Primavera. Probabile che, dopo un iniziale ambientamento con i coetanei per prendere fiducia, il giocatore possa già essere una risorsa importante per la Primavera granata che dunque si assicura un colpo di prospettiva interessante.