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Ratkov è un mistero! Mai considerato da Sarri, sarà riscatto con Gattuso? L’analisi

Poche occasioni per mostrare il suo talento per Petar Ratkov, mai considerato da Sarri. Toccherà a Gattuso rigenerarlo: l’analisi
La Lazio si prepara a una profonda rifondazione estiva e, tra i patrimoni tecnici da recuperare a tutti i costi, il nome in cima alla lista è quello di Petar Ratkov. Arrivato a gennaio 2026 dal Salisburgo per ben 13 milioni di euro per ereditare il posto di Taty Castellanos (ceduto al West Ham), il centravanti serbo è stato un vero e proprio oggetto misterioso. L’ormai ex tecnico Maurizio Sarri non lo ha mai ritenuto pronto, relegandolo ai margini del progetto: appena 8 presenze in Serie A, di cui solo 2 da titolare, l’ultima delle quali lo scorso 13 aprile nel finale della sconfitta contro la Fiorentina. Adesso, con un contratto blindato fino al 2030, la missione del suo rilancio è ufficialmente affidata al nuovo allenatore Rino Gattuso.
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Ratkov: la scheda tecnica del gigante serbo
I dati statistici descrivono un profilo dal potenziale enorme. Il classe 2003 è una prima punta moderna di grande impatto fisico, forte dei suoi 193 centimetri, ma dotata al contempo di un’ottima agilità nello stretto. Nel corso della sua esperienza in Austria con il Salisburgo ha collezionato 63 presenze complessive, mettendo a referto 17 reti e 9 assist. Non un semplice finalizzatore statico, ma un attaccante associativo capace di legare il gioco, proteggere la palla spalle alla porta e creare spazi per gli inserimenti dei centrocampisti, come dimostrano anche i 6 assist serviti nell’ultima Bundesliga austriaca.
Ratkov: come si integra nel modulo di Gattuso
Dal punto di vista tattico, l’attaccante serbo sembra avere le caratteristiche ideali per esaltarsi nel calcio del nuovo tecnico biancoceleste. Nel collaudato 4-3-3 o nel 4-2-3-1 del nuovo allenatore biancoceleste, il centravanti deve saper fare un lavoro sporco monumentale. Ratkov potrebbe agire come perfetto punto di riferimento centrale, fungendo da boa per ripulire i palloni lunghi nei momenti di massima pressione e favorendo i tagli interni degli esterni offensivi grazie alla sua abilità nelle sponde. Inoltre, la sua imponente struttura fisica garantirebbe alla formazione biancoceleste quella presenza d’area e quella pericolosità sui calci piazzati che sono mancate nell’a scorsa’ultima stagione stagione.
Ratkov: la cura Ringhio per ritrovare gol e fiducia
In cosa potrà incidere maggiormente il nuovo allenatore? La specialità di Gattuso è da sempre il lavoro sulla mentalità e sulla ferocia agonistica, proprio gli elementi di cui ha bisogno un ragazzo di 22 anni rimasto scottato da sei mesi di totale inattività. Ringhio lavorerà per trasformare il classe 2003 in un attaccante d’aggressione, migliorandone lo smarcamento in area di rigore e la cattiveria sotto porta. Se rigenerato dal punto di vista psicologico, l’ex Salisburgo possiede tutti i mezzi per sbloccarsi finalmente in Serie A e dimostrare che l’investimento milionario della società non è stato un errore.