Var, il bilancio di inizio stagione: i numeri confortano l’AIA

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E’ positivo secondo l’Aia il bilancio statistico sull’utilizzo del Var: il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, è uno dei pochi a non trovarsi d’accordo

«Non sono d’accordo con l’utilizzo della tecnologia in campo, ma è giusto continuare sul percorso che si è deciso di intraprendere», si è espresso così Simone Inzaghi al termine dell’incontro arbitri-allenatori per discutere sul modo di utilizzo della Var. Il Messaggero ha riportato alcuni dati rilasciata dalla Lega e, analizzando le 210 partite di Serie A, nelle quali c’è stato l’intervento della moviola, è emerso che gli errori sono stati solo l’1% del totale. Le 1.078 verifiche (“silent check“) eseguite hanno prodotto 60 correzioni delle decisioni arbitrali, di cui 11 errate, incluse 7 che hanno influenzato il risultato. Col passare dei mesi si sono ridotti anche i tempi di decisione: dal 1’22’’ delle prime tre giornate a 29’’, 9 dei quali necessari al video assistente a individuare le immagini corrette. Le modifiche delle decisioni arbitrali durano in media 1’15’’ (33’’ la verifica dell’arbitro davanti al video in campo), contro i 2’35’’ dei primi tre turni. Inoltre, sono aumentati il tempo effettivo medio (+40’’, con 1’’ di recupero in più), rigori (+5.5%), mentre diminuiscono falli (-8%), ammonizioni (-18.8%), simulazioni (-23%) ed espulsioni (40 contro 51, zero per proteste).