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Trentalange: «Orsato in TV mi è piaciuto, donne arbitro in A in due anni»

Marco Bongianni

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Alfredo Trentalange

Le parole del presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Alfredo Trentalange ai microfoni di Radio Anch’Io Sport

Torna a parlare anche il presidente dell’AIA Alfredo Trentalange. Intervenuto ai microfoni della trasmissione Radio Anch’Io Sport, il numero uno dei fischietti italiani ha parlato di varie tematiche.

ORSATO A 90° MINUTO – «Sarà così tutte le domeniche? È un po’ presto per dirlo, ieri è stato un momento importante ma ora dobbiamo fare un’analisi e riflettere su effetti collaterali e controindicazioni. È stato un buon inizio, i messaggi sono passati. Noi non siamo bravissimi a comunicare ma penso che se si trasmette l’aspetto più umano e sensibile dell’arbitro è meglio per tutti»

GIOVANI ARBITRI – «Noi quando parliamo di condivisione poi ci buttiamo nell’innovazione. Credo che l’idea del doppio tesseramento sia fondamentale per entrare nel settore giovanile e nella Lega Dilettanti. Questi ragazzini si trovano a decidere poi se fare gli arbitri o i calciatori, se ci fosse la possibilità di fare entrambi faremmo un servizio a tutto il calcio. Avremmo arbitri più preparati»

VIOLENZA CONTRO GLI ARBITRI – «La violenza va repressa, se si conosce l’arbitro e lo si vede nel suo quotidiano, lo si vede allenarsi, lo si vede andare a letto presto la sera prima della partita e ci si allena con lui durante la settimana secondo me il diverso farebbe meno paura se si conosce»

SALA VAR CENTRALIZZATA – «Io considero positivo questo sforzo che la Federazione sta facendo per avere una sala VAR che porterà a fare cultura e formazione. Avere un centro porta ad avere uno scambio di idee, noi faremo di tutto per accelerare il processo della VAR anche in Serie B dove è un’assoluta necessità»

VAR A CHIAMATA – «Noi daremo alla FIFA e all’IFAB la disponibilità ad un eventuale sperimentazione. È presto dire i termini e i tecnicismi per questa innovazione ma noi diamo disponibilità ad innovare»

SETTORE TECNICO DELL’AIA – «Per conoscere davvero il gioco del calcio bisogna amarlo e capirne la storia. Bisogna capire come mai le regole sono cambiate, chi forma i formatori? Dobbiamo fare uno studio sul perchè, dove sono nate le regole».

VAR IN SERIE B – «È proprio una richiesta della Lega ed è un bisogno. Noi faremo di tutto per accelerare la formazione e rivedere gli organici affinché si possa avere la VAR in Serie B»

RIGORE SU CALABRIA – «Capisco che la cosa più difficile sia l’uniformità, è quasi un’utopia. Noi cerchiamo una solidarietà tecnica, oggi si può contestare la regola. Piede su piede è sempre calcio di punizione diretta e l’ammonizione ma poi è una cosa difficilissima da valutare in campo».

LIMITE D’ETÀ – «Noi abbiamo vissuto con sofferenza il fatto che Rocchi avrebbe potuto continuare ad arbitrare. Avremmo avuto due arbitri agli Europei, credo che il limite d’età vada rivisto calcolando tutte le variabili».

ARBITRI DONNE – «Quantificarlo non è facile, siamo indietro e ci stiamo attrezzando. Nel Comitato internazionale c’è una donna, c’è tutto un movimento che va messo in moto. Noi ci dobbiamo attrezzare per dare più formazione e sostegno alle donne che si stanno dimostrando all’altezza. Credo e spero che ci sia una grande accelerazione anche in questo, sempre facendo riferimento al merito. Tempi? Il mio sogno è riuscirci nel giro di due anni».

VOTO AD ORSATO – «Non mi piace dare voti, credo che tutto ciò che facciamo come apertura ed innovazione daremo un servizio al calcio. Orsato non è sicuramente la persona che gli altri pensano: lo immaginano come un duro in campo. L’umanizzazione degli arbitri lo faranno rivalutare in positivo. Gli dò un voto molto alto».

ARBITRI IN CONFERENZA STAMPA – «Parliamoci, pensiamoci. Adesso è prematuro da dire»

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