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Tare ricorda Guerini: «Daniel un talento. È un dolore insopportabile»

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Il ds Igli Tare ha ricordato Daniel Guerini in un lungo intervento per le frequenze di Radiosei: ecco le sue parole

Sulle frequenze di Radiosei, il diesse della Lazio – Igli Tare – ha ricordato Daniel Guerini, tragicamente scomparso nei giorni scorsi. Ecco le sue parole:

TRAGEDIA – «L’ho saputo da mio figlio, con lui erano molto amici e la sera dell’incidente è sceso da me in camera e me l’ha detto. Ho pensato fosse uno scherzo, e invece mi ha detto che era vero. È stato un colpo duro, una vera tragedia, perdere la vita a 19 anni ti lascia dei segni importanti. Etienne mi ha chiesto aiuto per verificare la notizia, era troppo tardi però. Di Daniel mi hanno confermato subito, è stata una tragedia. Ho chiamato la famiglia il giorno dopo, ho sentito la madre per le condoglianze».

GRUPPO – «Non solo mio figlio, tutta la squadra era legata a lui, era un giocherellone, gli piaceva scherzare, è un gruppo molto unito. Damiano Franco, Armini e altri lo conoscevano da tanti anni, in quel momento e il giorno dopo sono stati tra i momenti più brutti della mia vita. Un dolore immenso e insopportabile, abbiamo cercato il silenzio per riflettere sulla nostra vita. Sono momenti veramente tosti».

RUOLO – «Era un ragazzo di grande talento tecnico, un trequartista-seconda punta, mancino, brevilineo, gli mancava quella cosa in più ma si vedeva che aveva doti di tiro e tutto, con pazienza poteva uscire fuori. Lui quattro anni fa è andato al Torino, poi Spal, Fiorentina e di nuovo Torino. Voleva tornare alla Lazio e l’abbiamo accontentato perché sapevamo che ci poteva aiutare tantissimo».

MIRKO FERSINI – «L’incubo di Mirko Fersini è stato un colpo duro, anche per Inzaghi. In questi giorni ricordavamo quel periodo, speravamo di non rivivere più quei tempi, e invece rivedere una situazione del genere è molto molto tosta».

FUNERALI – «Di sicuro faremo qualcosa per ricordarlo, prenderemo la decisione giusta. Era un ragazzo della Lazio, un tifoso. Il funerale dovrebbe essere giovedì a mezzogiorno, oggi arriverà la conferma. Ci saranno la Primavera, la società e la prima squadra. Portarlo a Formello? Il destino ha voluto che l’ultima partita fosse contro il Torino, abbiamo chiesto il permesso ma non possiamo farlo, la famiglia sa i motivi».