Tare: «Calo di tensione a Bologna. Su Lulic dico…»

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Igli Tare ha parlato a Mediaset Premium

Il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium prima della gara contro il Benevento: «Più che presuntuosi a Bologna abbiamo avuto un calo di tensione perché giocando ogni tre giorni non è facile tenere in ogni partita la concentrazione alta. Oggi sarà una partita molto difficile da interpretare perché giochiamo contro una squadra che non ha nulla da perdere. Nel nostro cammino questa deve essere una partita che ci deve dare certezze per continuare su questa strada».

Lulic titolare scelta per non mandare un messaggio all’esterno?
«No, non c’entra niente. E’ un discorso che non deve succedere con il capitano di una squadra. Lo abbiamo preso subito di petto a Bologna, abbiamo discusso e il giorno dopo è stato più facile anche per Lulic che ha capito di aver sbagliato. Poi ha anche pagato la cena (sorride ndr)».

Offerta dalla Cina per Immobile?
«Non è vero niente. Ve lo posso garantire al 101%. Non abbiamo mai ricevuto nessuna offerta. Immobile ha prolungato il contratto la settimana scorsa perchè aveva piacere di rimanere alla Lazio. Questo è anche nei nostri piani, non fino a gennaio ma fino al 2022 o al 2023. Questa è la conferma che la sua e la nostra volontà è di proseguire fino alla fine. Lui si sente parte di un progetto importante».

Cena offerta da Lulic tua scelta o del giocatore?
«E’ più la seconda. Però dopo la partita ci siamo chiariti io, lui e Peruzzi. Lo abbiamo preso da parte e gli abbiamo fatto capire l’importanza del ruolo di un capitano».

La Lazio rimarrà lì fino alla fine?
«Questo lo sa solo il tempo. L’unica cosa che posso dire, e l’ho detto prima di iniziare il campionato, è che è stato creato qualcosa di importante e i risultati lo stanno dimostrando. Sappiamo che il percorso è lungo e molto difficile. Dobbiamo essere bravi a mantenere alta la concentrazione e pensare gara dopo gara. La legge del calcio è che oggi sei un eroe domani sei nessuno. Non mi piace la parola sorpresa però quest’anno può essere un anno importante».