Serie A, Gregucci: «Non si può parlare di calcio in questo momento»

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L’ex biancoceleste ha voluto dire la sua sulla situazione attuale e di come sia difficile riuscire a parlare del campionato

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha bloccato l’Italia e con lei la maggior parte delle strutture che la sorreggono: lo sport infatti ha subito grandi cambiamenti. La Serie A ad esempio è per il momento sospesa ed è a rischio il ritorno sul campo per terminare la stagione. Tra le polemiche sul rientro, c’è anche Angelo Gregucci che ha voluto dire la sua ai microfoni di TMW Radio:

«Il mio pensiero principale in questo momento va ai virologi, ai medici. Questa è una guerra. Dobbiamo ringraziare il nostro personale sanitario, un grande incoraggiamento a loro che lottano tutti i giorni. In questo momento è dura parlare di calcio, e pensare a quando si potrà tornare alla normalità. Per me Maradona è il calcio. Quello che ha vinto con Napoli e Argentina è irripetibile, è l’emblema del suo mito. L’Argentina che arrivò in finale nel Mondiale ’90 non era fortissima, ma c’erano anche interessi politici sotto come nella gara contro l’Inghilterra, quella della «mano de dios» dove Maradona decise che quella partita l’avrebbe vinta lui. Messi non riesce a compiere le gesta di Diego, ma tra lui e Ronaldo scelgo sempre l’argentino». 

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