Sconcerti: «Soluzione-carcere per i giocatori assurda, giusto non attuarla»

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© foto Db Milano 26/07/2012 - presentazione calendari serie A stagione 2012-2013 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Mario Sconcerti

Sconcerti, le parole del noto giornalista che ha detto la sua in merito alla decisione del ritiro delle squadre per quindici giorni

Mario Sconcerti è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com analizzando quello sta accadendo nel mondo del calcio. Ecco le sue parole.

«Ora le società tornano a pagare i giocatori. Bisogna dire che i giocatori si sono allenati da soli senza essere pagati. Se ti ricordi si diceva «allenamento facoltativo», proprio perché io società non ti pago. Questo dà l’idea dello squallore di questo mondo. Appena gli tocchi i soldi, salta tutto per aria. E’ un mondo dove cinquanta persone da anni fanno affari tra di loro, prendono soldi tutti e si sostengono. Ma c’è un altro aspetto che mi sembra assai significativo in queste ore. Non è più percorribile la clausura di due mesi, come si ipotizzava fino a pochi giorni fa. Ormai si è d’accordo per quindici giorni di ritiro, poi brevi ritorni in famiglia, ancora partite, stacchi per tornare a casa, e così via. Ho sempre ritenuto assurda la soluzione-carcere per i giocatori».

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