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Sarri e il centrocampo, un binomio ancora da costruire: serve tempo

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Sarri deve ancora trovare la quadra con il proprio centrocampo: le diverse richieste rispetto a Inzaghi faticano ad essere assimilate

Lavori in corso. Potrebbe essere tranquillamente questo il cartello affisso a Formello per quanto riguarda il momento della Lazio di Sarri e in particolare del suo centrocampo. Al netto di giudizi e sentenze che dopo un mese di lavoro sarebbero francamente azzardati, è giusto sottolineare come l’adattamento di Milinkovic e compagni stia avvenendo con qualche difficoltà e lungaggine di troppo.

I compiti richiesti dal tecnico ex Juventus sono molto diversi da quelli di Simone Inzaghi. Un calcio di possesso e meno verticale al quale calciatori come il serbo o lo stesso Luis Alberto faticano ancora a digerire. Inoltre ciò che ad oggi appare più evidente è lo squilibrio tattico dovuto anche alla contemporanea presenza di Pedro e Felipe Anderson che per forza di cose sono più abituati ad offendere che a difendere. Serve tempo dunque, ma la qualità c’è ed è indiscutibile. Avere il pallone è il miglior modo per difendersi. Un mantra che Sarri ripete alla squadra dal primo giorno di ritiro. Tempo e pazienza le armi per superare indenni gli affanni iniziali.