Corapi, mental coach: «Ecco cosa è successo alla Lazio contro Salisburgo ed Inter»

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Sandro Corapi, noto mental coach, ha ripercorso i momenti salienti della stagione della Lazio sotto la lente dell’analisi psicologica

Non può esserci risultato se mente e corpo non sono allineati. Partire dalla testa per arrivare all’obiettivo. Lo sa bene Sandro Corapi, noto mental coach, che più volte ha collaborato con la Lazio per match fondamentali come la finale di Coppa Italia del 2013. A Radio Incontro Olympia ha analizzato così l’aspetto psicologico della squadra, partendo proprio da quel 26 Maggio: «La settimana prima della Coppa italia rimarrà indelebile nella mia mente per le fortissime emozioni provate, ma oltre a quella settimana tutto il percorso che era iniziato mesi prima. Non attraversavamo un grande periodo in quel momento, era una squadra un po’ stanca. Poi con il lavoro che abbiamo fatto insieme allo staff siamo riusciti a rialzarci. Petkovic? Negli ultimi mesi non l’ho sentito, però durante tutta la fase di qualificazione al Mondiale ci siamo sentiti spesso».

EUROPA LEAGUE – «A Salisburgo la tensione a livello mentale e di stress era altissima fino alla rete di Immobile. La scarica adrenalinica è scesa dopo quel gol. In quel momento a livello mentale si era euforici. Il gol del Salisburgo immediato però, ha trasformato l’euforia in paura, incidendo molto di più dell’euforia precedente. E infatti si è visto che i ragazzi erano in preda al panico».

INTER – «L’errore di de Vrij è quello che è emerso più di tutti. Dal mio punto di vista lì c’è una componente mentale pazzesca. C’è stato un eccesso di irruenza per dimostrare che lui con la testa c’era. Questo lo ha portato a compiere un errore».

FUTURO – «Il passato non va dimenticato. Bisogna lavorare su queste cose. Lo shock emotivo è stato forte e le emozioni negative permangono nella nostra mente».

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