Rocchi: «Lazio, dimentica il derby. Ora devi dare il massimo»

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L’intervista all’ex attaccante della Lazio, Tommaso Rocchi

Quinto nella graduatoria dei migliori attaccanti biancocelesti di tutti i tempi (82 gol in 244 presenze), oggi allenatore dei Giovanissimi Provinciali Fascia B. A distanza di tanti anni, Tommaso Rocchi continua ad essere amato dai tifosi della Lazio. L’ex centravanti veneziano è intervenuto i microfoni di Lazio Style Radio per parlare proprio del momento dei capitolini. La conversazione inizia da un commento sul derby vinto mercoledi: «Contro la Roma è arrivata una vittoria meritata, che deve portare consapevolezza ai calciatori. Queste sono partite importanti, danno sempre un qualcosa in più soprattutto in caso di successo. Bisogna continuare in questa direzione. Non dimentichiamoci, però, che c’è ancora il ritorno da giocare. Ora testa al campionato, nel quale la Lazio sta facendo benissimo. Il fatto che sia in semifinale di Coppa Italia e possa puntare alla finale è importante per poter mantenere questo atteggiamento nel prosieguo della stagione».

ADRENALINA DERBY – «Partite come questa danno sempre una spinta il più; il rischio è di adagiarsi sulla vittoria ed essere quindi essere un po’ demotivato, anche se non penso ci sia questo rischio. La squadra l’ho vista giocare spesso, affronta le gare al massimo, Inzaghi ha una mentalità propositiva, prepara le gare nel migliore dei modi e vuole sempre ottenere il risultato. Abbiamo vinto il derby, l’andata, ora bisogna mettere da parte questa manifestazione, pensare al campionato e cercare di fare il massimo nelle prossime partite».

BOLOGNA – «I rossoblu sono un avversario sempre ostico. Hanno un’idea di gioco ben codificata, usa bene il concetto di squadra. Si difendono tutti dietro la linea della palla ma la Lazio ha qualità e caratteristiche per fare risultato. Se incontra squadre chiuse e che concedono pochi spazi, i biancocelesti hanno armi importanti per ripartire e si sbilanciano un po’. Domenica sera sarà una gara difficile da affrontare ma, con qualità e forza, si può conquistare la vittoria. Donadoni? guidò la Nazionale dopo il Mondiale, e nei suoi due anni da CT sono stato spesso convocato, senza giocare troppo perché davanti avevo autentici campioni. Merito per fatto bene con la Lazio e dell’allenatore per avermi dato fiducia».

L’ESPERIENZA DA ALLENATORE – «Con i miei Giovanissimi Provinciali Fascia B classe 2004 siamo primi in classifica e, eccetto la prima, abbiamo vinto tutte le gare, derby compreso, così come le sfide contro le terze e le quarte in graduatoria. È una bellissima esperienza, mi piace preparare gli allenamenti e trasmettere ai ragazzi il mio bagaglio tecnico da ex calciatore e la mia esperienza: sono elementi importanti per la crescita del giocatore ma anche dell’uomo nello stare nel gruppo e rispettare le regole».