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Ripert: «Il Covid ha stravolto la preparazione atletica! Su Acerbi…»

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Intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio, il preparatore atletico Fabio Ripert si è soffermato sulla tenuta fisica dei giocatori

Il preparatore atletico della Lazio, Fabio Ripert, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Lazio Style Radio, focalizzandosi sulla condizione fisica dei calciatori e sui metodi attuati per ottimizzarla in vista del finale di stagione.

DIFFICOLTÀ NELLA PREPARAZIONE – «C’è stato poco tempo tra la fine della scorsa stagione e quella attuale, abbiamo dovuto modificare il tipo di preparazione avendo solo due settimane di recupero. Abbiamo notato che i ragazzi dal punto di vista aerobico e della forza non avevano perso di intensità. Adesso l’importante è fare un lavoro individuale, in base a chi gioca di più o di meno. Ci sono diversi aspetti che influiscono, mentale, fisico e tattico. Non possiamo sbagliare».

COVID – «La pandemia ha stravolto i piani, un giocatore che si ammala ci impiega 2-3 settimane a recuperare un’adeguata frequenza cardiaca. Il mister ha fatto determinate scelte anche in base a questo».

GESTIONE DEGLI INFORTUNI – «Siamo 4 preparatori e riusciamo a gestire la rosa. Si fanno lavori individuali e in gruppi da 4-5 calciatori. Rispetto agli anni 70′ il calcio è cambiato, si corre di più e un centrocampista può anche fare 14 chilometri a partita. Questo porta a più infortuni. Più è alto il livello di stress psicofisico, più è probabile infortunarsi. Mente e corpo vanno di pari passo».

ACERBI – «Francesco è uno di quelli più forti mentalmente e a livello fisico recupera meglio. Non è un centrocampista, quindi percorre meno chilometri. Gli esterni per esempio hanno bisogno di recuperare essendo più sollecitati. Anche l’alimentazione conta, e Acerbi è molto scrupoloso su questo».

EUROPEI – «Non vedremo grosse differenze a livello fisico rispetto ai campionati, ma è giusto anche staccare la spina. Credo i ct faranno un lavoro più tattico che atletico».