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Champions League

RadioRadio, Damascelli: «Lazio, che squadra! Agli ottavi evitare calcoli e braccino!»

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Il dibattito di RadioRadio sulla Lazio in Champions

Ai microfoni di RadioRadio nel pomeriggio si è parlato di Lazio-Club Brugge, tornando sulla palpitante partita di ieri. Ecco le dichiarazioni dei giornalisti nella trasmissione “RadioRadioLoSport”.

Franco Melli
«Io credo che il girone fosse alla portata della Lazio, che ha vinto due partite. La vittoria col Borussia forse è stata la cosa più importante del Gruppo F. Concordo su Immobile, Acerbi e Milinkovic. Gli ottavi? È dura, a febbraio speriamo che qualche cosa in positivo venga aggiunta. La Lazio si deve augurare che il Borussia Monchengladbach vinca il girone del Real Madrid. Con le altre sono partite improbe».

Tony Damascelli
«C’è difficoltà a individuare tre uomini perché la forza è la squadra. Ciro fa gol, e questo è l’importante, gli altri sono tutti sulla stessa linea ma sono gruppo. La differenza per esempio tra la Lazio e Juventus/Inter è che non è che ci sia un trascinatore e il resto siano giocatori normali, qui c’è una squadra che è forte. Inzaghi è stato molto importante per la qualificazione. Gli ottavi? Cambia la storia, ci sono 3 ore di calcio da giocare, puoi giocartela col Liverpool o con l’ultima delle ultime ma sono due gare secche e tutto può succedere. Per esempio la Lazio col Brugge ha fatto due pareggi. Nella partita secca te la giochi, da adesso per la Lazio comincia la coppa dei campioni. Purtroppo subentra il braccino, fu così con l’Atalanta lo scorso anno col PSG ed è stato così ieri sera per la Lazio, nel doppio confronto possono subentrare calcoli e paura, è una questione di esperienza nella competizione».

Alessandro Vocalelli
«Se arriva primo il Lipsia la Lazio se la gioca meglio, col PSG è più dura. Negli ottavi non conta il valore della squadra ma l’esperienza, se prendi una squadra forte non te la giochi alla pari, neppure col Chelsea».