Quanto ci manchi Klose, Joachim Löw: «Miro era un robot! Vi racconto un episodio…»

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Il c.t. tedesco Joachim Löw ha raccontato un episodio della carriera di Miroslav Klose con la maglia della Germania

Quanto ci manchi Miroslav Klose! Sono passati due anni dalla sua partita con la casacca della Lazio, il campione tedesco ha lasciato però un ricordo troppo forte per essere già dimenticato. Calciatore di livello internazionale, stimato anche e soprattutto per le sue doti umane. La pagina Facebook “Le Migliori Citazioni Sul Mondo Del Calcio” ha tirato fuori un’intervista rilasciata qualche anno fa dal c.t. della Germania Joachim Löw. Ecco come l’allenatore campione del mondo descrisse all’epoca il bomber laziale: «Credo che Miroslav sia un robot. È meticoloso in tutto, aiuta i compagni più giovani, e nello spogliatoio porta la cultura del lavoro. Quando sbaglia un goal se ci fate caso, impreca contro se stesso a bassa voce, scuotendo la testa. Un giorno durante il ritiro mondiale del 2014, vidi che non era particolarmente preciso sotto porta. Sbagliò tantissimo, ma capitano a tutti, anche ai più grandi le giornate storte. A fine allenamento quando tutti si apprestavano ad andare sotto la doccia, vidi Miro che andò a raccogliere la sacca dei palloni, per portarli al limite dell’area. Mi avvicinai e gli dissi: “cosa fai? non vai a farti la doccia?” Lui mi guardó e disse: “Lei sa come sono fatto… non mi muovo da qui, fino a quando non riuscirò a segnare un buon numero di goal. Mister, mi chiami Weidenfeller (che in quel mondiale era il terzo portiere della Germania), voglio continuare ad allenarmi. Andai nello spogliatoio e lo chiamai. Lui non se lo fece ripetere due volte e raggiunse subito il campo. Dopo un bel po’ di goal, gli dissi ancora: “Basta Miro, vai in doccia… lo so che sei un grande calciatore, non devi dimostrare nulla a nessuno”. Mi diede una risposta che non mi sarei mai aspettato: “Lei forse lo sa, ma io no… non vado via da qui, finché nella mia testa non mi convinco che ho dato anche oggi il 100%”. Lo lasciai li, non so per quanto altro tempo ancora. Mi dispiaceva solo per Weidenfeller, che si è dovuto sorbire un doppio allenamento. Dopo che tutti, avevano finito di farsi la doccia, lo vidi raccogliere tutti i palloni, per rimetterli ancora nella sacca. Chiesi a Weidenfeller, il perché non lo avesse aiutato. Lui sconfortato disse: “Ci ho provato, ma mi ha ringraziato dicendomi: “non provare nemmeno a raccoglierli, vai a farti la doccia che sarai di sicuro stanco, penso io a tutto”. È il professionista per eccellenza Klose. Se in una partita decisiva, devo far entrare qualcuno per risolverla, state certi che scelgo sempre lui. Anche quando avrà 50 anni, sono sicuro che la partita in qualche modo la risolverebbe».

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