Pino Insegno: “L’atmosfera che ci sarà al derby è surreale. Totti? Alla Lazio manca uno come lui…”

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Attore, presentatore e grande tifoso della Lazio questo è Pino Insegno che ha raccontato le sue emozioni in vista della stracittadina di domenica, ai microfoni di ReteSport: “L’atmosfera che ci sarà al derby è surreale. Non so cosa succederà domenica, se gli altri tifosi saranno più convinti ad andare visto che il derby è sempre il derbyLa Roma dà più soddisfazione e un polmone di tifosi più ampio, quindi riesce comunque ad avere una presenza importante. Comunque la Roma un campionato lo sta facendo, dall’altra parte c’è menefreghismo. Nella Lazio non vedi calciatori attaccati alla maglia, alla Di Canio o i fratelli Filippini. Quando c’è comunque l’attaccamento vero il rischio di poter vincere anche se non sei favorito c’è. Ora invece se vai a vedere la formazione della Lazio hai paura. Pioli è una gran brava persona, il problema è questa situazione di depressione interna che non capisco”.

 

Una vittoria potrebbe cambiare l’umore di tutti i tifosi: “No, non mi interessa. Non mi diverte, non mi piace. Certe volte ho pensato ‘Mamma, perché non mi hai fatto nascere a Barcellona o a Torino e mi hai fatto soffrire così,”. 

 

 Insegno scambierebbe volentieri Zamparini con Lotito: “Almeno ci sarebbe un cuore che batte ferocemente. Non mi dispiace, ma mi stai facendo un esempio terrificante. Certo, almeno ci sarebbe rabbia e grinta. Lo vedi che è attaccato. Vorrei un presidente attaccato ai colori”.

 

Chiosa finale su Francesco Totti: “Totti è un amico, ed è venuto a teatro a vedermi. Se dobbiamo parlare seriamente di Totti, magari avercela una bandiera da apprezzare, ammirare e da portare in alto come lui. Totti è un campione, lo è stato. Mi è dispiaciuto della situazione che si è venuta a creare. Deve comunque essere un motivatore per gli altri, ma posso anche capirlo. Lì ci vorrebbe un consigliere che gli dicesse di stare tranquillo e stare buono. Anche se ci sta, io lo posso anche capire”.