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Piccinini: «Stimo molto Sarri, in Italia abbiamo bisogno di allenatori così»

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Sandro Piccinini, giornalista di Sky Sport, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio del nuovo tecnico biancoceleste Maurizio Sarri

La presentazione ufficiale di Maurizio Sarri con la Lazio è ormai il tema principale della giornata. La nuova avventura del tecnico toscano sulla panchina biancoceleste suscita molta curiosità in tutti gli addetti ai lavori, tra cui il noto giornalista Sandro Piccinini, che è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le sue dichiarazioni.

SU SARRI – «Sono un grande estimatore di Sarri, con il suo Napoli offrì il gioco migliore a livello di squadra. Ovviamente molto dipenderà dalle caratteristiche dei singoli giocatori ma Sarri ha dimostrato di saper plasmare le sue squadre alle sue idee, è un allenatore completo. Non sempre è facile ottenere quello che si vuole, Maurizio alla Juventus ha dimostrato di sapersi adattare alla rosa a disposizione. Sono felice che torni ad allenare in una piazza così importante, è una scelta azzeccata: il calcio italiano, come dimostra la Nazionale, ha bisogno di allenatori con queste idee, con un calcio europeo, aggressivo e moderno».

SUL LAVORO DEL TECNICO – «Per dare un’identità di gioco ad una squadra di club, mi aspetto un lavoro di almeno tre mesi. Dipende però sempre dal materiale umano a disposizione e questo vale per ogni allenatore. La base che trova Sarri sicuramente è buona, anche dal punto di vista tattico, grazie al lavoro fatto da Inzaghi, seppur con idee diverse. Mi auguro che possa crescere la qualità anche dal mercato, penso che il lavoro di Sarri si vedrà. Se la squadra lo seguirà, la Lazio farà un calcio divertente».

SU MILINKOVIC E FELIPE ANDERSON – «Ci sono molti calciatori che mi intrigano vedere al lavoro con Sarri, su tutti Milinkovic: è uno di quei campioni che se gestiti da un allenatore con idee, può migliorare ed arrivare all’eccellenza. I grandi giocatori con i grandi allenatori hanno un ulteriore margine di crescita. Vedremo come si relazioneranno con Sarri i campioni nella rosa biancoceleste. Dal mercato potrebbe poi arrivare anche un calciatore con le caratteristiche di Felipe Anderson: può fare bene su entrambe le fasce, dal punto di vista tecnico non deve imparare più nulla. In certi momenti ha dato l’impressione di poter arrivare a livelli eccelsi, gli è mancata solo un po’ di continuità. Ha un cambio di passo pazzesco, in grado di spaccare le difese. L’importante è che si consegni nelle mani di Sarri dal punto di vista tattico perché è uno di quei calciatori anarchici a livello tattico. Se lo farà, si potrà divertire perché ha ancora margini di crescita».

SU IMMOBILE – «Immobile per Sarri è perfetto, è uno di quegli attaccanti che non pensa solo al gol. Grazie al lavoro di Inzaghi è diventato un giocatore completo, è maturato, gioca per la squadra e si sacrifica. Con Sarri, potrà fare ancora meglio anche se sarà difficile fare meglio di quanto fatto finora (ride, ndr). Sarri vuole movimento dai suoi attaccanti e Ciro ha dimostrato di saper fare anche altro. Se in Nazionale a volte manca in fase realizzativa, è per la sua generosità. Le potenzialità però sono enormi e sono sicuro che Sarri saprà valorizzarle».

SU LAZZARI – «Può giocare a 4, senza problemi. Permette di avere due attaccanti aggiunti sugli esterni, come avveniva nel Napoli. Può benissimo svolgere quel ruolo, è un giocatore che non si risparmia, non gioca per se stesso. Viene dal basso, ha dimostrato di saper crescere grazie al suo spirito di vero soldato, oltre alle sue caratteristiche. Manuel è un altro giocatore al quale Sarri, quando ha deciso di firmare per la Lazio, avrà subito pensato per il ruolo di esterno».

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