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Serie A, Pellegrini: «Ripresa difficile, la Lazio può essere avvantaggiata»

Lavinia Labella

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Luca Pellegrini

Luca Pellegrini, ex capitano della Sampdoria dello scudetto, ha commentato il possibile ritorno in campo dopo lo stop

Raggiunto dai microfoni di Calcionews24.com, l’ex capitano della Sampdoria Luca Pellegrini ha detto la sua sul campionato e sulla Lazio d’Inzaghi:

QUI L’INTEVRISTA COMPLETA

SERIE A – «Mi sembra molto complicata la ripresa. Mettiamo che scoppi un caso all’interno di un club: a quel punto, se non interrompi tutto, quella squadra si ritroverebbe a giocare con l’handicap. Cosa succederebbe? Metterebbero tutti in quarantena? Compresa la squadra avversaria? Si finirebbe a schierare la Primavera? Un conto quando si parla di infortuni durante il campionato, ma qui stiamo parlando di un virus. Non è proprio la stessa cosa. Noi ci preoccupiamo delle squadre, degli staff, degli arbitri, del fatto che forse non sarà possibile usare il VAR. Ma pensiamo un attimo a qualche altra componente, quelli che portano le barelle per fare un esempio. Entrano in campo per soccorrere un giocatore, sappiamo qualcosa di queste persone? Magari sono asintomatici, portatori sani del virus. Un intervento normale come portare fuori dal campo un giocatore infortunatosi si può trasformare in un’occasione di contagio. Ci sono troppe componenti da tenere presente, non sono un medico ma non so come sia possibile che non vi siano strascichi negativi. I santoni che gestiscono il carrozzone non sono stati calciatori, queste cose non le comprendono, sanno solo dire: ripartiamo».

LAZIO – «È avvantaggiata dall’essere abituata a giocare spesso e ha una rosa adeguata. Poi contano gli stimoli mentali che sono la benzina. Una Ferrari senza benzina nel motore non va da nessuna parte. La sosta è qualcosa di soggettivo. Bisogna vedere come l’avranno vissuta. A volte è il semplice intervallo tra primo e secondo tempo a fare la differenza e una squadra, che magari ha disputato i primi 45 minuti male, si solleva nella ripresa. Dovrà essere bravo l’allenatore, ma la Lazio sente l’odore dello scudetto e avrà degli stimoli naturali».

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