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Campionato

PAGELLE Lazio Hellas Verona: ennesimo k.o. interno VOTI

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I top e flop e i voti ai protagonisti del match valido per la 11^ giornata di Serie A 2020/21: le pagelle di Lazio-Hellas Verona

Al termine della sfida che apre l’undicesima giornata di Serie A tra Spezia e Lazio, arrivano le pagelle ai protagonisti biancocelesti della nostra redazione.

REINA – Ormai è il titolare designato tra i pali. Gioca centinaia di palloni con i piedi, para con facilità sul tacco “alla Mancini” di Salcedo, non può nulla sui gol, protesta vistosamente sul secondo e prende l’ammonizione. VOTO 6

PAROLO – Come con l’Inter (centrale di difesa) e con la Samp (quinto di destra) è sacrificato in un ruolo mai ricoperto in carriera. Prova ad intimorire Zaccagni con le buone e con le cattive, cercando spesso l’anticipo. Prima mezz’ora bene, poi dalle sue parti gli ospiti entrano troppo facilmente. VOTO 5,5

ACERBI – Si conferma il difensore più schierato d’Europa, questa sera è il perno della retroguardia ma accusa un problema fisico al 22′. Prova stoicamente a resistere ma è dolorante ed è costretto al cambio. Non vorrebbe mai uscire e nel momento in cui il tabellone luminoso indica il suo numero fa finta di disinteressarsi, per poi prendere la via degli spogliatoi. VOTO 6 – DAL 28′ HOEDT – Entra timoroso, sbaglia in appoggio, si fa anticipare persino in un duello aereo che mette Zaccagni in porta. Troppo spesso fuori tempo. VOTO 5

RADU – Dopo una mezzora nuovamente da capitano al suo esordio assoluto in Champions League, torna dal 1′ in campionato. Tiene la posizione ma quando l’Hellas accelera non riesce a reggere. Clamorosa l’ingenuità che porta al gol di Tameze. VOTO 4

LAZZARI – Riceve tanti palloni e va al cross molto più del solito, ma non riesce a saltare l’uomo. In ritardo nel ripiegare sul gol del Verona, che di fatto è un suo autogol. E’ un peccato che non dia seguito con l’ultimo passaggio a costanti proiezioni offensive. VOTO 5 dall’80 – FARES – Entra in campo e si fa ammonire per un plateale fallo su Colley. E’ ancora un corpo estraneo alla squadra. VOTO 5,5

AKPA AKPRO – Molto dinamico, diverse giocate qualitative e due tre falli ingenui di troppo. Non sfigura, ha un ottimo passo e continua a dimostrare buone doti. Troppo irruento, si becca l’ennesimo giallo che gli costerà la squalifica. Al 65′ si invola a tu per tu col portiere ma non riesce a gonfiare la rete. VOTO 6 – DALL’80 PEREIRA – Entra troppo tardi, assicura qualità anche nella battuta dei calci piazzati. Il suo minutaggio andrebbe incrementato. VOTO 6

LEIVA – Ancora titolare da play, interpreta la gara con enorme intensità e vince diversi tackle, non è sempre preciso in uscita ma gioca a mille all’ora. Quando esce dal campo sono guai. VOTO 6,5 – dal 65′ ESCALANTE – Non ha ancora grande personalità e invece di verticalizzare serve a Radu il pallone da cui nasce l’harakiri dell’1-2. Scarsa personalità. VOTO 5,5

MILINKOVIC-SAVIC – Senza Luis Alberto, si carica la squadra sulle spalle vincendo duelli aerei, sfornando lanci millimetrici per innescare Lazzari. Perde anche alcuni palloni sanguinosi, perchè è chiamato agli straordinari e pecca di lucidità, ma si è sacrificato in un lavoro sfiancante. Avrebbe nel primo tempo la chance per tirare ma la spreca per l’eccessivo altruismo. Lovato lo argina comunque bene seguendolo in ogni zona di campo. VOTO 5

MARUSIC – Ormai sistematicamente schierato a sinistra complici le difficoltà di ambientamento di Fares. Aiuta pochissimo in fase difensiva, senza mai determinare in fase offensiva. Come spesso accaduto è un ibrido molto mobile ma poco utile. VOTO 5

CAICEDO – Inzaghi gli concede una delle rare chance dal 1′, fa tante sponde ma è molto fumoso sulla trequarti avversaria, dove servirebbe maggiore qualità. Quella della giocata del gol che è il replay di Lazio-Juventus, ma con l’altro piede e da più lontano. Gli vale un voto in più. VOTO 6,5 – dal 65′ CORREA – Trattato in modo ruvido dai difensori avversari, subentra in una fase di gara in cui la Lazio ricorre molto al lancio lungo e non ha la qualità per gioca palla a terra e innescarlo. VOTO 5,5 

IMMOBILE – Non è in perfette condizioni, ma stringe i denti. Corre tantissimo, si danna l’anima con generosità, ma cestina nel primo tempo una grossa occasione strozzando il tiro. Ha grande forza, si incarica anche della battuta dei corner e dei calci di punizione. Murato due volte nel finale. Sbaglia tanto a livello tecnico, ma non molla mai. VOTO 5,5

SIMONE INZAGHI – La sua squadra continua a non imparare dagli errori, a subire reti nel finale di prima frazione, a commettere vistose ingenuità in fase difensiva. In una gara così bloccata, inspiegabile lo scarso minutaggio concesso ai calciatori di maggiore qualità. VOTO 5

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