Moviola in campo, in Italia parte la sperimentazione: obiettivo utilizzo per le gare ufficiali entro il 2018

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La tecnologia si impossessa anche del calcio. La VAR (Video Assistant Referee), meglio conosciuta come Moviola, sarà utilizzata in Italia: servirà un mese per la sperimentazione off-line, tre mesi per quella online ‘Friendly’ e un anno per la sperimentazione online vera e propria (presumibilmente per le gare degli ottavi o dei quarti di Coppa Italia 2017-2018). Come riportato sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’iniziativa è nata da Roberto Rosetti, ex arbitro internazionale, voluto fortemente da Lega e Federcalcio dopo l’esperienza come designatore in Russia.

 

DISPOSIZIONE – Dalla 7^ giornata fino alla 36^ SARà attuato un protocollo rigido: tre arbitri, solamente di Serie A, si piazzeranno in una stanza a loro dedicata per osservare come VAR due match di campionato. Se si dovessero riscontrare risultati positivi, in futuro ogni VAR avrà bisogno di due arbitri che facciano da Moviola in campo. Per il momento tre fischietti di gara stabiliranno quando sarebbero intervenuti e in che modo a seconda delle occasioni (rigore dentro o fuori area, casi eclatanti di falli non visti, scambi di persona). Dopo i due anni di sperimentazione, ogni arbitro dovrà avere nel suo curriculum 5 gare offline e 5 online come VAR. Per l’online si inizierà da gennaio con le amichevoli (Primavera, Allievi Regionali, ndr) a turno negli stadi di Serie A. Il tutto a porte chiuse il lunedì mattina. Per queste ragioni saranno abolite le preclusioni regionali per i direttori di gara. La speranza della Lega è che si inizi a fare sul serio entro la stagione 17/18.