Milinkovic: spazzati i dubbi, è una colonna dello schacchiere biancoceleste

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Otto milioni di euro spesi in estate per strapparlo al Genk e alla concorrenza della Fiorentina. Anche per questo l’arrivo di Sergej Milinkovic-Savic alla Lazio è stato accompagnato da grandi aspettative. Tuttavia qualche mese di adattamento soprattutto a livello tattico (c’era un po’ di ambiguità riguardo il suo ruolo) a inizio stagione, e le ben note difficoltà di tutta la squadra, avevano suscitato qualche perplessità sul suo acquisto.

 

Il giovane serbo però ha dimostrato grande carattere nel non mollare (come hanno fatto invece alcuni suoi compagni più giovani…): dotato di un fisico da colosso e di una tecnica individuale da freestyler, Sergej è riuscito a conquistare un posto da titolare e la fiducia di Pioli che adesso lo ritiene un elemento imprescindibile. Con lui la Lazio ha trovato un ottimo colpitore di testa, come dimostrano ad esempio i goal segnati contro il Dnipro e il Galatasaray.

 

Ciò che colpisce poi guardando giocare il campione del mondo under 20, è la calma olimpica con cui si disimpegna anche in situazioni difficili, dimostrando una maturità e una freddezza non comuni per un calciatore che ha appena compiuto 21 anni (il 27 febbraio scorso ndr). Non c’è dunque da meravigliarsi se uno studio del Cies (l’osservatorio europeo sul calcio) abbia rivelato che è uno dei centrocampisti under 20 più utilizzati d’Europa. Ancora non è dato sapere come finirà questa stagione, ciò che è certo è che per il futuro la Lazio ha in casa un prospetto di grandissimo avvenire.