Mignogna: «Atteggiamento negativo di Spadafora, ripresa necessaria»

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La questione ripresa fa ancora discutere. L’Avv. Gian Luca Mignogna ha commentato la posizione di Spadafora

L’Avv. Gian Luca Mignogna è intervenuto sulle frequenze di Radio Incontro Olympia per commentare la reazione del Ministro dello Sport, Spadafora. Ecco il suo intervento:

«Qualche giorno fa abbiamo tenuto in conference call una riunione del Comitato Consumatori Lazio. Era venuta fuori l’idea di proporre di giocare all’estero il resto del campionato. Tuttavia abbiamo poi ritenuto che proposte di questo tipo non siano di nostra competenza. La Premier League sta valutando di finire la sua stagione in Australia? Mi sembra una buona idea, come porrebbero essercene tante altre. L’importante secondo me è cercare di essere lungimiranti e propositivi. Se penso all’atteggiamento negativo di Spadafora e alle sue ripetute dichiarazioni, tutto ciò mi porta a ritenere che qualcosa non funziona come dovrebbe».

«Chi è a capo di un comparto amministrativo dovrebbe prendersi le proprie responsabilità e cercare di fare il meglio, anche in prospettiva, eventualmente richiedendo un parere preventivo al Consiglio di Stato, che dispone di un’apposita sezione consultiva per i ministri e per il Governo. La questione Coronavirus è complessa, ma l’atteggiamento di base dovrebbe concentrarsi sulle strade ipoteticamente percorribili per addivenire in sicurezza alla ripresa del campionato. Non c’entra solo il calcio, ma tutto lo sport italiano che per buona parte sopravvive grazie ai proventi del sistema calcistico. Perfino una grossa quota del PIL nazionale viene dal gioco del pallone. Una sospensione prolungata o definitiva danneggerebbe tutto l’indotto, i suoi tanti lavoratori e aumenterebbe il gap economico e organizzativo con le altre realtà continentali».

«Per questo in altri Stati stanno facendo di tutto per studiare come finire i campionati. In Italia invece finora si è percepito esclusivamente un approccio di sistematica chiusura. Ecco perché abbiamo pensato di promuovere la nuova petizione online e approfitto del collegamento per invitare tutti i tifosi e gli addetti ai lavori a sottoscriverla».

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