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Editoriale

Messi, primo giorno da svincolato: come cambiano i tempi…

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Lionel Messi è da oggi un giocatore svincolato: in attesa del possibile rinnovo con il Barcellona, un segnale di quanto siano cambiati i tempi

Chi l’avrebbe mai immaginato arrivasse il giorno in cui Lionel Andres Messi Cuccittini si sarebbe ritrovato ufficialmente un giocatore svincolato? Come una qualunque vecchia gloria in odore di prepensionamento o un qualunque mediocre terzinaccio di provincia che fatica a strappare la fiducia di allenatori e società.

Invece qui si tratta del miglior calciatore del mondo, o giù di lì, da almeno quindici anni e indubbiamente tra i migliori cinque talenti nella storia del futbol. Trentaquattro anni compiuti da una settimana e un futuro ancora da scrivere e da sottoscrivere, come un contratto scaduto al 30 giugno e non ancora rinnovato.

In realtà, dopo alcuni mesi di strappi e polemiche, il ritorno alla presidenza di Joan Laporta sembrava il preludio alla ricucitura dei rapporti e a un semplice accordo. E per quanto il numero uno del club blaugrana si sia confessato “tranquilo” nelle ultime ore, un certo alone di incertezza resta inevitabile.

Sono passati più di 7500 giorni da quando Messi e il Barcellona siglarono il principio del loro matrimonio. Un idillio che li ha condotti più volte insieme sul tetto di Spagna e d’Europa: da fenomenale e fragile ragazzino a re del calcio mondiale per più di un decennio.

Al netto di un regime di svincolo che durerà verosimilmente pochi giorni, insomma, per il club catalano il danno d’immagine è piuttosto evidente. Se le enormi difficoltà finanziarie hanno posto un freno alle trattative, fa davvero effetto ragionare su un Messi libero e senza squadra.

Ma d’altro canto si può considerare lo specchio dei tempi attuali e dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo. Dalla pandemia alla crisi economica globale del calcio, chi l’avrebbe mai detto sarebbe successo tutto questo? Leo Messi svincolato, l’insospettabile realtà del luglio 2021.

Sandro Dall’Agnol

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