Mauri: «Sarri da solo? Il direttore sportivo c’è ed è presente»
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Mauri: «Sarri da solo? Il direttore sportivo c’è ed è presente»

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Mauri: «Sarri da solo? Il direttore sportivo c’è ed è presente». Il commento dell’ex giocatore della Lazio

L’ ex centrocampista Stefano Mauri ha analizzato le difficoltà della Lazio, intervenendo così ai microfoni di TvPlay.

PAROLE– «Nelle parole di Sarri si nota il riproporsi di un problema che c’è sempre stato nel corso degli anni. Anche quando giocavo io si facevano stagioni importanti e altre meno. Noi avevamo problemi soprattutto l’anno dopo aver raggiunto un traguardo importante. Bisogna trovare un rimedio ma non è facile trovarlo. Sarri da solo? Il direttore sportivo c’è ed è presente. C’è anche Alberto Bianchi, un uomo della società sempre presente. Non so a cosa faccia riferimento Sarri quando parla di ambiente. Non credo che contro il Celtic sia in ballo il futuro del tecnico, ma il passaggio del turno in Champions. Non penso che siamo arrivati alla fine del ciclo di Sarri alla Lazio. A livello caratteriale manca qualcosa, l’anno scorso vinceva facilmente contro quasi tutti. Quest’anno manca lo spirito della scorsa stagione. Comunque credo che Sarri resterà a Roma ».

LAZIO– «La Lazio non è scarsa, l’anno scorso è arrivata seconda. La rosa è forte, hanno venduto solo Milinkovic-Savic e hanno comprato quattro-cinque giocatori. La squadra è più forte. Vorrei capire cosa voglia dire “i giocatori adesso sono questi” (riferendosi alle parole di Sarri), perché oramai sono due mesi che si gioca. Se queste sono le valutazioni sue, doveva farle prima. A meno che non si riferisca a giocatori infortunati o qualcuno che non è concentrato sulle questioni di campo. Perché poi quando dice “faccio giocare chi se lo merita”…io dico che l’allenatore deve sempre far giocare chi se lo merita. Le parole di Sarri sulla qualità della rosa sono una provocazione per tirare qualcosa in più dai calciatori. E’ chiaro che il mister stia cercando di trovare un modo per trovare una svolta per la stagione della Lazio. Al di là dei risultati, si vedono pochi tiri in porta. Fa troppa fatica rispetto all’anno scorso. Immobile aveva 5-6 occasioni nitide a partite, quest’anno se ne ha una è già tanto. Certo gli inserimenti di Milinkovic-Savic erano importanti. Il suo sostituto? Kamada e Guendouzi sono calciatori molto forti. Sono tre mesi che Guendouzi ha dimostrato di essere all’altezza della situazione. Poi magari diventerà anche più forte di Milinkovic ».

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