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Manfredini: «Gattuso può fare bene, ma la squadra va rafforzata. Frattesi? Un giocatore importante» – ESCLUSIVA

Christian Manfredini, ex centrocampista biancoceleste, ha analizzato in esclusiva con noi l’attuale momento della Lazio tra mercato e campionato
Lazio in fase di costruzione in questi pochi giorni che mancano alla fine della sessione estiva di mercato. Tra i colpi in entrata si registrano quelli di Frattesi e Pinamonti, chiaramente richiesti da Gattuso per far compiere quel salto di qualità, soprattutto a livello caratteriale, che nelle ultime stagioni ha scarseggiato.
Con il campionato appena iniziato e l’esordio vincente al Dall’Ara, nonostante l’incredibile eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova, la Lazio si appresta adesso ad affrontare il Genoa nella seconda giornata di Serie A, match che segna l’esordio casalingo dei biancocelesti all’Olimpico.
Diversi sono stati i temi affrontati da un ex giocatore che conosce molto molto bene l’ambiente capitolino, avendoci vissuto per diverse stagioni: Christian Manfredini. Con l’ex centrocampista biancoceleste abbiamo analizzato in esclusiva a LazioNews24 le tematiche d’attualità. Le sue parole
La Lazio sembra essersi sbloccata in questi ultimi giorni di mercato e ha trovato il centravanti richiesto da Gattuso: Pinamonti. Cosa ne pensa dell’attaccante proveniente dal Sassuolo? Può garantire gol e presenza, due caratteristiche che mancano dal post Immobile?
«La Lazio ha ottenuto una vittoria fondamentale nella prima giornata di campionato e sicuramente per il morale della squadra e anche dei tifosi credo che sia una cosa molto positiva. Anche se, sentendo l’intervista di Gattuso che ha detto: “Io 4.000 abbonati in casa non li voglio”, perché le difficoltà sicuramente non sono solo queste e ce ne saranno anche altre. Però sì, ha preso Pinamonti, un giocatore che conosce il campionato italiano, le difficoltà e può essere una certezza. Poi che riesca a sostituire Immobile credo che il campo lo dovrà dire, che Immobile ormai è diventato un idolo e ha fatto benissimo sponda Lazio. Quindi dobbiamo solo aspettare, però ha preso un giocatore secondo me di sicuro affidamento».
Come valuta allo stato attuale la rosa di Gattuso, orfana di Gila, e con la situazione Romagnoli da chiarire? Inoltre Rino Gattuso è il tecnico giusto per rialzare le sorti della squadra e far innamorare nuovamente i tifosi a fronte delle proteste contro Lotito?
«Credo che Gattuso sia un allenatore formato, ha avuto sue esperienze, e alla Lazio ci può stare tranquillamente. Nella rosa attuale sicuramente mancano degli effettivi, giocatori da consolidare. Romagnoli è un giocatore affidabile, perché ormai conosce il campionato e la squadra biancoceleste, ma la situazione è ancora da chiarire, quindi è un calciatore sui cui non so se si può fare affidamento totalmente in questo momento. Però i tifosi possono avvicinarsi alla squadra soltanto con delle vittorie, anche se la frattura con la società non dico sia insanabile, ma quasi. Se la squadra riuscisse a fare delle vittorie importanti, io credo che i tifosi possano avvicinarsi di nuovo e sostenere la squadra in casa, perché poi da casa la sostengono sempre».
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Quali sono le sue considerazioni sull’inizio di stagione dei biancocelesti, reduci da un lato dall’eliminazione in Coppa Italia per mano del Mantova, ma che sono partiti con il piglio giusto all’esordio in campionato contro il Bologna?
«Ma il campionato della Lazio lo sappiamo, sarà difficile, duro, ci sarà da soffrire, da lottare. Poi ci ripetiamo sempre, mettiamoci la situazione della società con i tifosi, quindi questo non porta serenità a tutta la rosa. Porta sempre degli strascichi che non fanno bene a tutto l’ambiente, soprattutto al gruppo che deve andare a giocare le partite in casa senza il suo pubblico, che è un uomo in più. Perdendo poi la prima partita di Coppa Italia, questo ha alimentato ancora maggiormente le ire dei tifosi verso la società. Tuttavia con il successo in campionato alla prima giornata, diciamo che non si è sopperita a quella sconfitta, però si sono alleviati un pochino gli animi».
Il match del Dall’Ara è stato deciso proprio dal figliol prodigo Frattesi. Può essere la vera anima nonché il trascinatore della Lazio?
«Frattesi è un giocatore importante, lo conosciamo tutti. Ogni anno ci siamo sempre detti, almeno io, perché rimane all’Inter? Cerca una squadra per giocare, perché è un giocatore che sa giocare a calcio, ha un buon rendimento, quindi era giusto che andasse a giocare dopo tanti anni all’Inter. All’Inter ormai non non era un titolare, non lo è mai stato. Poi è stato un giocatore comunque della Nazionale italiana, lo è tuttora ed è affidabile, quindi io credo che possa fare molto bene alla Lazio, al di là del gol, però è un giocatore di sicuro affidamento».
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Qual è il suo pronostico in vista di Lazio-Genoa, in programma domenica all’Olimpico?
«È una gara importante Lazio-Genoa. Il Genoa ha perso la prima partita in casa col Napoli non meritando, ha anche subito quel gol nel quale secondo me c’era fallo sul difensore; questa è una gara fondamentale per entrambe le squadre. Il Genoa, come ho detto prima, perché ha avuto la prima sconfitta, la Lazio perché deve consolidare la vittoria che ha fatto fuori casa, però non avendo il suo pubblico ha una spinta in meno. Io credo che sia una partita nella quale potrebbe arrivare un pareggio».
SI RINGRAZIA CHRISTIAN MANFREDINI PER LA CORDIALITA’ E GENTILEZZA MOSTRATE IN QUESTA INTERVISTA