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Maddaloni racconta Immobile: «Voleva sempre imparare, sono felicissimo per lui»

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Massimiliano Maddaloni, ex allenatore della Juventus Primavera, ha parlato di un giovane Ciro Immobile tra le fila bianconere

Massimiliano Maddaloni – in un’intervista esclusiva per Juventusnews24 – ha parlato anche di un giovanissimo Ciro Immobile e dei primi passi mossi tra le fila bianconere. Ecco le sue parole:

QUI L’INTERVISTA INTEGRALE

Da allenatore della Juventus Primavera ha vinto il trofeo di Viareggio insieme ad un giovanissimo Ciro Immobile. Si aspettava un suo exploit? Perché la Juventus non decise di puntare su di lui?

«Ciro Immobile all’epoca è arrivato alla Juve quando sono arrivato anche io e poi ci siamo ritrovati, dopo due anni, tutti e due nella Primavera. Ciro in quell’anno lì iniziò il suo percorso di giocatore che poi sarebbe maturato fino ad arrivare dove è arrivato. Lui era uno di quelli che aveva tanta voglia. Io lo definivo una spugna, perché aveva voglia di apprendere sempre e comunque. Però vederlo vincere la Scarpa d’Oro, sinceramente, è stata una sorpresa in positivo anche per me. Sono contentissimo per lui, non è che si vince un premio così.

Perché la Juve non ci ha creduto? In quel momento Ciro era in un contesto in cui c’erano giocatori davanti a lui che avevano uno spessore talmente alto che era difficile credere in lui, come Del Piero e Trezeguet. Lui piano piano ha fatto un percorso di crescita in cui ha avuto la fortuna di essere allenato da allenatori che, secondo me, sotto l’aspetto della fase di attacco gli hanno dato tanto, come Zeman e Ventura che hanno inciso sulla sua maturazione».