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Lukaku: «Voglio convincere Sarri. Romelu o Immobile? Il più forte è…»

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Jordan Lukaku non sarà riscattato dall’Anversa. Il terzino farà ritorno a Roma, il contratto con la Lazio è in scadenza nel 2022

Sarri avrà un terzino in più. Si tratta di Jordan Lukaku, prestato all’Anversa ma non riscattato, che farà presto ritorno a Roma. Lontano dalla Capitale, il giocatore è riuscito a scacciare i demoni degli infortuni e ritrovare continuità in campo con 29 presenze. È legato alla Lazio per un altro anno: un’altra occasione per convincere l’ambiente. Intanto ha rilasciato una lunga intervista per Il Messaggero:

ARRIVO – «Quando sbarcai a Roma nel 2016, i tifosi dicevano di aver preso il Lukaku sbagliato perché venivo da un Europeo in cui non avevo giocato bene. Purtroppo gli infortuni mi hanno condizionato, adesso sto bene, ma sarei stato entusiasta di poter essere col fratellone e la mia Nazionale ai quarti di finale».

PARTITA DI MONACO –  «Il Belgio è favorito, ma nulla è scontato in questo Europeo. Quanto successo alla Francia dovrà servire da insegnamento. Molto per noi dipenderà dalla presenza di De Bruyne e Hazard. Sono in forte dubbio e, senza di loro, il nostro gioco offensivo ne risente parecchio».

ROMELU – «Ho sentito mio fratello ed è carico. Lui non risente della pressione, lo ha dimostrato con l’Inter vincendo lo scudetto. Fra un amico e il sangue, io scelgo sempre la famiglia senza alcun dubbio. Sia Immobile che Romelu sono però due bestie sotto porta, non sbagliano un colpo. Lo dicono i numeri e i gol».

FRATELLI – «Ci schieriamo l’uno contro l’altro pure quando giochiamo alla Play. Lui addirittura studia le mie prestazioni nel dettaglio su Wyscout e mi corregge ogni sbaglio. Quando giocavamo insieme nell’Anderlecht lo faceva persino in campo, dal vivo».

ITALIA – «Io sono rimasto impressionato dal girone. Gli azzurri hanno vinto tutte le partite con una facilità disarmante. Giocano bene e la difesa regge sempre. Spero di no, ma hanno tutte le carte in regola per vincere. In una gara secca, sono gli episodi a cambiare la sorte, più della forza individuale».

LAZIO – «Non ho ancora parlato con Sarri, ma mi piacerebbe tanto lavorare con lui. Mi farebbe crescere e io credo di poter essere utile. Intanto torno sicuro. La Lazio mi ha chiamato e mi ha detto di presentarmi a Formello il 10 luglio. Poi partirò per Auronzo e magari convincerò il tecnico…».

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