Lotito: «La scelta di Baroni è pensata e VOLUTA. Vogliamo RIPARTIRE dalla sua professionalità. La scorsa stagione...»
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Lotito: «La scelta di Baroni è pensata e VOLUTA. Vogliamo RIPARTIRE dalla sua professionalità. La scorsa stagione…»

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Lotito: «La scelta di Baroni è pensata e VOLUTA. Vogliamo RIPARTIRE dalla sua professionalità. La scorsa stagione…». Le parole del patron

Di seguito le parole del presidente della Lazio, Lotito, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Marco Baroni.

PAROLE– «È l’occasione per fare il punto della situazione e fugare situazioni che non rispondono alla realtà. La Lazio non sta facendo nessun ridimensionamento. Sta cercando di premiare il merito. La scelta di Baroni è pensata e voluta, basata sulla qualità della persona e sul percorso che la Lazio vuole intraprendere. Oggi le bandiere non esistono più, i giocatori fanno delle scelte funzionali al mondo del calcio attuale. Vogliamo ripartire dalla professionalità di Baroni, che farà giocare chi merita in allenamento e in partita. La scorsa stagione abbiamo avuto due allenatori, che non hanno avuto problemi con la società. Il club non si mette a servizio degli allenatori, ma gli allenatori si devono mettere a servizio della Lazio. Vogliamo una squadra organizzata, efficiente e che faccia spettacolo. La scorsa stagione la Lazio non ha fallito, ha perso con le squadre meno attrezzate e quindi il problema era di spogliatoio, di testa e non della forza della squadra. Vogliamo riportare al centro l’interesse della Lazio, sul campo ci deve andare chi merita. Per Baroni parlano i risultati, si è guadagnato questa panchina sul campo e sono convinto che farà bene. Sul mercato dico che la Lazio sta costruendo una squadra competitiva. Felipe Anderson ha fatto una scelta di vita nonostante la nostra proposta ».

MERCATO– «Il costo complessivo che la Lazio deve pagare per Noslin non è 15 milioni, ma 20. Voglio chiarire una volta per tutte che dite cose non vere. Comunicheremo il costo effettivo dei giocatori. Cercate sempre di sminuire il lavoro della Lazio. Gli acquisti li stiamo facendo insieme all’allenatore. Abbiamo anche una sala scouting che propone talenti all’allenatore.
La Lazio sta facendo investimenti spaventosi: la nuova radio, la nuova accademy. Mi sono stufato delle stupidaggini. La Lazio fa quello che può fare, dovete sempre rapportare il mercato dal fatturato. Se i tifosi non fanno l’abbonamento fanno un torto alla Lazio e non a Lotito. L’anno scorso l’ obiettivo della Lazio era di andare in Champions, abbiamo perso partite con squadre. Sarri ha dato le dimissioni perché ha trovato persone nello spogliatoio che prendevano delle posizioni che non sono piaciute all’allenatore, stessa cosa per Tudor. Baroni ha carta bianca, la sua filosofia di calcio premia il merito. Luis Alberto ha chiesto il rinnovo del contratto e poi all’improvviso fa quelle dichiarazioni, perché soffriva a causa della sua condizione fisica. I giocatori che abbiamo presi sono prestanti. Sarri ha chiesto Berardi che si è infortunato, ha chiesto Ricci ma abbiamo preso Rovella. Le idee e l’organizzazione fanno la differenza, il giocatore che costa 100 non è meglio di uno che costa 50. Stiamo prendendo giocatori per il futuro, preferisco uno che corre ad uno che pretende. Il procuratore di kamada chiedeva 2,5 milioni per un rinnovo di un anno. La Lazio oggi ha una forza istituzionale, politica ed economica ed è una delle società con più patrimonio immobiliare. Io lavoro per l’interesse della società. Quando siamo arrivati secondi ho premiato i giocatori, ma non sono stato ricompensato. Ora abbiamo costruito un percorso diverso, con un allenatore bravo e con gli attributi e con le condizioni giuste per ripartire. Greenwood l’avevo preso l’anno scorso, ma è saltato per un disallineamento dei mercati. Ho anche un nome che vale dieci volte Greenwood
».

FLAMINIO– «Avete attaccato Baroni, uno dei migliori allenatori sul mercato. Il percorso del Flaminio è realizzabile se concordano con le nostre idee. Stiamo cercando di mantenere in piedi una struttura che ha una storia, rendendola compatibile con le esigenze e con gli aspetti normativi. Io vendo fatti e non parole. Mi dovete sopportare ma io sono venti anni che sono qua. Quando sono entrato io nella Lazio, la società era fallita e ho fatto un miracolo per salvarla. Dobbiamo avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle scelte, io parlo di fatti. Quando sono arrivato io negli spogliatoi c’erano le panche di legno, ora a Formello rimangono senza parole. L’organizzazione della comunicazione creerà un danno a voi giornalisti, perché non potrete più raccontare stupidaggini».

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