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Lotito: «Inzaghi? Forse non ho seminato bene. Correa, pagare moneta…»

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Il presidente Claudio Lotito, ospite di Novantesimo Minuto, ha commentato l’addio di Inzaghi e l’introduzione dello streaming nel calcio

Il presidente Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni di Novantesimo Minuto, su Rai 2, in qualità di ospite. A lui è stato mostrato l’ormai noto scatto che lo ritrae con Simone Inzaghi – in un parcheggio – coinvolti in un’accesa discussione, il patron biancoceleste ha così commentato la foto: «Lo stavo salutando, non ricordo dove stavo. Sono momenti che fanno parte del passato, la storia magistra vitae. Forse non ho seminato bene, ma adesso pensiamo al futuro e non al passato».

CALCIO STREAMING – «Io – come sapete – di quel contesto ho seguito solo la parte iniziale, poi non ho avuto più la possibilità di votare e decidere. Tutte le innovazioni portano problemi, l’importante è che siano superabili. Il calcio adesso sta portando innovazioni, le infrastrutture sono obsolete e il calcio lo sta dimostrando. Come in ogni nuovo processo bisogna fare in modo che le persone non se ne pentano. È come le squadre nuove, non possono partire a mille, poi si assestano. L’importante è che queste infrastrutture si potenzino».

CORREA – «Il mercato non lo faccio in tv. All’inizio della mia presidenza dissi ‘pagare moneta, vedere cammello’. Anche perché noi i giocatori li paghiamo. Il mercato verrà fatto nel momento in cui qualcuno ci farà un’offerta in modo chiaro. Se la riterremo congrua, andremo avanti, altrimenti non gli daremo seguito».

INTER – «Non l’ho vista. Mi è stato riferito che c’è stata una partenza dell’avversaria non all’insegna della grande competitività. Ma non l’ho vista, non posso esprimere giudizi».

PEDRO – «Credo che ci voglia un po’ di buon senso. Una forma di discriminazione, anche da parte dei club, va combattuta. Pedro non è stato impiegato, per noi era idoneo alla squadra. Al debutto ha già dato il suo apporto, abbiamo fatto un acquisto che ritengo giusto. Non le nascondo che ho ricevuto telefonate di sedicenti tifosi, minacce. Ma per me sono all’ordine del giorno. Sarri l’ha ritenuto utile, io l’ho messo nelle condizioni di acquisirlo».