Biglia in conferenza: «Domani serviranno testa e cuore. Non sarà facile, noi ci crediamo»

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La conferenza stampa di Lucas Biglia alla vigilia della finale di Coppa Italia, Juventus-Lazio

Alla vigilia della finale di Coppa Italia anche il capitano della Lazio, Lucas Biglia, interverrà in conferenza stampa. Segui la diretta su Lazio News 24!

Un bilancio sulla stagione?
«La stagione è iniziata storta, grazie al mister è tutto sistemato. A luglio nessuno avrebbe pensato alla finale, era lontana. Ci si ricorda sempre solo delle vittorie, ma noi veniamo anche da una sconfitta. Quella con la Fiorentina ci ha fatto male, perchè volevamo il quarto posto. Domani conta il risultato».

Come vivi questa settima finale consecutiva?
«Le ultime quattro le ho perse. Non sono sempre pensieri positivi. Ho molti ricordi brutti. Stavolta sono tranquillo ed ho tanta voglia. E’ una bella opportunità perchè la prima ero infortunato».

Cosa dirai alla squadra?
«Siamo un po’ nervosi, perchè la Juve lotta su tutti i fronti. Non sarà facile, ma dobbiamo credere in noi. Abbiamo lavorato tanto, siamo arrabbiati dopo la Fiorentina e vogliamo questo trofeo».

Cosa deve cambiare la Lazio per vincere contro la Juve?
«L’approccio. Dobbiamo avere concentrazione per 120 minuti. L’ultima volta abbiamo fatto una brutta figura. Conta anche come ci sveglieremo domani (ride, ndr)». 

In cosa la Lazio è migliore della Juventus e viceversa?
«Tutti hanno punti deboli. La Juve è forte, tra le più grandi d’Europa. Ci sono molti campioni. gente che ha vinto. Noi cercheremo di lavorare sui nostri punti forti  e su quelli deboli. Sulla carta loro sono favoriti, ma noi dobbiamo crederci».

Più cuore o più testa?
«Tutto. Cuore, testa, l’intelligenza di fare bene. Vogliamo essere sereni. Abbiamo lavorato bene. Domani sarà una partita secca, ci dobbiamo credere anche se sulla carta non siamo favoriti».

Dal punto di vista tattico, cosa dovrete fare quando avrete la palla e cose dovrete fare quando ce l’hanno loro?
«L’approccio. Non come a Torino che dopo tre minuti abbiamo mollato. Dobbiamo crederci col giusto atteggiamento, soprattutto all’inizio dovremo essere corti».

Quanto eri arrabbiato per non aver giocato la scorsa finale?
«Tanto, abbiamo provato ma l’infortunio era più grave. Il calcio, però ti dà sempre un’altra possibilità e domani voglio giovarmela».