Le PAGELLE di Palermo-Lazio: Felipe decisivo, Milinkovic pronto. Che grinta Lombardi

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Il match Palermo-Lazio si è concluso con la vittoria 0-1 della squadra romana. Ecco di seguito le pagelle di Lazio News 24.

 

STRAKOSHA 6 – Si fa trovare pronto nelle poche volte in cui è chiamato in causa, mai tuttavia per interventi complicati

 

BASTA 7 – Bravo a proporsi in fase offensiva e ottimo nelle diagonali difensive, è uno dei calciatori più in forma del momento

 

WALLACE 6 – L’uomo sulla carta più pericoloso dei padroni di casa, l’attaccante Nestorovski, non riesce a rendersi pericoloso

 

RADU 6 – Partita di ordinaria amministrazione. In tutta la durata del match si trova soltanto in una situazione difficoltosa, risolve tutto con una scivolata tempestiva

 

LULIC 5.5 – Dal suo lato Morganella non spinge molto, l’esterno però non riesce ad accompagnare la manovra dei compagni. DAL 64’ LUKAKU 6 – Al rientro dall’infortunio mette in campo una prestazione positiva e riesce nel compito che avrebbe dovuto eseguire il collega bosniaco.

 

BIGLIA 6 – Non va oltre il suo compito, tocca tanti palloni e mette ordine al palleggio. Intelligente anche nella copertura dello spazio e a procurarsi qualche fallo per spezzare il ritmo di un Palermo in cerca del pareggio

 

PAROLO 6 – Tanta corsa e sacrificio come al solito per il centrocampista della Nazionale. Nella ripresa si fa vedere più spesso in zona pericolosa alla ricerca del primo gol in campionato, è attento l’estremo difensore rosanero a negargli la gioia

 

MILINKOVIC 6.5 – Nel primo tempo si nota la sua presenza soltanto per la rete siglata. Il serbo infatti si fa trovare pronto nell’inserimento sul primo palo e con un tocco batte Posavec. Nella ripresa è più spesso nel vivo dell’azione e fa sentire la sua forza fisica a centrocampo

 

FELIPE ANDERSON 7 – Visibilmente poco convinto nei contrasti (un cartellino gli costerebbe la squalifica contro la Roma), è l’uomo decisivo di questa Lazio. Un suo passaggio perfetto sulla corsa di Basta innesca il vantaggio biancoceleste. DAL 68’ DJORDJEVIC SV – Nello stadio in cui ha realizzato la sua prima e unica tripletta italiana, è chiamato soprattutto al pressing sui difensori avversari.

 

IMMOBILE 6.5 – Sfortunato a colpire la traversa sullo 0-0. L’attaccante napoletano si vede poco, ma è letale al momento opportuno. Nel secondo tempo si mette nei panni della vittima sacrificale,  protegge la sfera e prende tanti colpi dai palermitani

 

KEITA 6 – E’ come sempre imprendibile per i difensori avversari, occorre il raddoppio per fermarlo. Questo però solo nei primi minuti, perché nei secondi è raro trovarlo palla al piede. DAL 82’ LOMBARDI 7 – Agire di contropiede e puntare in velocità i difensori più stanchi. Detto, fatto! L’aquilotto alla fuga costringe Gonzalez al fallo e al cartellino rosso

 

INZAGHI 6.5 – La squadra è ben messa in campo: fa la partita all’inizio, non soffre quando il Palermo alza il baricentro negli ultimi venti giri di lancetta. Dalla panchina urla e chiede attenzione, i suoi ragazzi lo seguono e con grinta portano a casa tre punti importantissimi. Azzecca anche i cambi, Lombardi e Lukaku vanno a riparare nelle zone in cui i capitolini stavano maggiormente soffrendo