Lazio, Lazzari: «I ragazzi mi mancano molto, ci faremo trovare pronti»

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© foto As Roma 03/10/2019 - Europa League / Lazio-Rennes / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Manuel Lazzari

L’esterno della Lazio ha raccontato, ai microfoni della radio sociale, come sta vivendo questo periodo lontano dai compagni

I giorni in cui Lazzari correva senza sosta sulla fascia destra sembrano ormai lontani anche se a breve il motorino della Lazio potrebbe tornare a mettere cross al bacio per i suoi compagni.

Per non far sentire troppo la mancanza dell’esterno ai tifosi, la radio sociale biancoceleste ha deciso di chiamarlo in diretta per fargli qualche domanda. Il numero 29 della squadra di Inzaghi ha detto: «Mi sono tagliato i capelli perché erano cresciuti molto e ho fatto tutto da solo (ride ndr). Il primo mese è stato veramente duro, soprattutto per la distanza con il gruppo ma ora le giornate sono più o meno simili: mi alleno molto, gioco alla play e guardo serie tv. Alla Play gioco con Cataldi e ci passiamo qualche oretta. E’ un po’ uno sfogo e riesco a sentire qualche amico. Ho appena finito l’ultima stagione de La Casa di Carta che è pazzesca! Ora ho iniziato The Stranger e mi piace molto, vado veloce anche lì. La corsa mi ha sempre contraddistinto anche da piccolo: dove non arrivavo con la tecnica colmavo con la velocità. Do sempre il massimo. La squadra è completa perché gli altri hanno caratteristiche dove io sono mancante. La nostra è una grande filosofia: difendiamo in 11 nella nostra metà campo e la squadra avversaria è costretta a sbilanciarsi. Poi noi siamo veloci a ribaltare l’azione. Con la Spal difendevamo e attaccavamo in maniera differente e quindi i primi mesi per me non sono stati semplici, poi passati quei momenti sono riuscito a crescere e a dare il mio contributo. Quando giocavo a Ferrara avevo più occasione per puntare l’uomo, qui giochiamo in maniera differente: molto possesso palla in zona offensiva e quindi facciamo molti passaggi. Il mio ruolo è differente ma spero di continuare a capire come vuole che il mister giochi. Siamo tanti ad essere forti tecnicamente: abbiamo il miglior centrocampo in Italia ed uno dei migliori in Europa quindi è normale che le azioni partano dai loro piedi e noi dobbiamo essere bravi ad aiutarli. Una squadra come la Lazio, che gioca tante competizioni, è normale che se vuole puntare in alto deve avere due giocatori per ruolo molto forti. E’ un piacere allenarsi con loro ed imparare. Non c’è nessuna competizione e ciò è la nostra forza. Io penso di essere andato oltre le aspettative di inizio anno. Firmare con la Lazio è stato emozionante, poi vincere un trofeo contro la Juve e giocarsi ora lo Scudetto è incredibile. Speriamo di finire il campionato perché ce lo meritiamo. La voglia è tanta per ciò che abbiamo fatto, la nostra testa non si è mai staccata dal percorso. Adesso è normare pensare meno al calcio, però appena ci sarà la possibilità ci faremo trovare pronti. Io sono veneto e la mia regione è stata una delle più colpite dal Coronavirus. Sento la mia famiglia anche se sento la loro mancanza. Sapere che stanno bene mi rende sereno e dobbiamo tenere duro. I ragazzi mi mancano molto, ma anche tutto lo staff e chi lavora con noi. Penso che come finirà il periodo duro torneremo come prima, nessuno si è dimenticato di nessuno. Questo maledetto virus sicuramente porterà qualche cambiamento a livello lavorativo e sociale. Ci sarà un periodo di riflessione per tutti e deve servire per trovare qualcosa di più positivo. Quando ho visitato Formello avevo un entusiasmo ed una felicità unica: un bambino che realizza il suo sogno. Dico ai tifosi che spero di tornare a gioire tutti insieme come prima».

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