Lazio, poker biancoceleste all’Olimpico col Parma. Champions, ci siamo anche noi!

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La Lazio rifila quattro gol al Parma ed, ancora con una partita in meno, aggancia l’Atalanta. Champions, la classifica sorride

Una vittoria che ci voleva. I tifosi della Lazio, dopo la battuta d’arresto della Roma sul campo della Spal, hanno festeggiato lo straripante successo dei propri beniamini contro il Parma. Ha aperto le marcature Adam Marusic che, bersagliato dalle critiche fino a qualche giorno fa, ha confermato quanto di buono fatto vedere sia con la Roma che con la Fiorentina. Poi la doppietta di Luis Alberto e l’esultanza polemica: «Oggi contava solo vincere». E mai frase sarebbe stata più giusta. Dopo il mezzo passo falso al Franchi, i capitolini erano chiamati al successo, anche e soprattutto per rimanere in corsa per la Champions. Quel quarto posto sfuggito all’ultima giornata nel campionato scorso, e desiderato tanto ardentemente dall’intero popolo laziale.

QUARTO POSTOLazio is on fire (in campo e fuori). Già, perché alla grandiosa prestazione dell’intero gruppo ha fatto seguito un tifo delle grandi occasioni. L’Olimpico, finalmente gremito e mai in silenzio, ha accompagnato le prodezze dei giocatori in campo, facendo capire quanto fondamentale fosse ottenere i tre punti contro la squadra di D’Aversa. Bandiere e sciarpe hanno colorato i settori di bianco e di celeste, i giocatori sono corsi ad abbracciare il proprio popolo. Insieme hanno festeggiato. Con grinta e determinazione, ma sempre insieme, sembrano aver gridato a denti stretti: «Champions, ci siamo anche noi!». 

LE ALTRE – La giornata calcistica ha sorriso alla Lazio, che ha agganciato in classifica l’Atalanta, fermata sull’1-1 dal Chievo. Sconfitti sia Torino che Roma, Milan ed Inter si sfideranno questa sera nella stracittadina. La Lazio vola quindi a 45, a -6 dai rossoneri terzi e a -5 dai meneghini al quarto posto. Ora ci sarà la sosta, poi Inter, Spal e Sassuolo. Partite da considerare vere ‘finali’ fino al termine del campionato. Non sarà facile, nessuno l’ha mai pensato. La storia della Lazio insegna. Ma, vedendo quel fuoco che oggi riscaldava il campo e gli spalti, ammirando un allenatore con tanto cuore, laziale fino al midollo, e dando un’occhiata anche alle concorrenti, crederci è così impensabile?